ADRIA (Rovigo) – Alla fine la chiusura temporanea dell’ufficio postale di Adria si è resa inevitabile. Dopo il tentativo di mantenere operativo lo sportello ricorrendo a dispositivi mobili di raffrescamento (LEGGI ARTICOLO), Poste Italiane ha comunicato al Comune che gli interventi necessari per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione non consentono di garantire il regolare svolgimento del servizio.
L’ufficio resterà quindi chiuso dal 6 al 15 luglio compresi. Ricevuta la comunicazione, il sindaco Massimo Barbujani ha disposto l’attivazione di un servizio navetta gratuito riservato agli anziani privi di mezzi propri, per consentire loro di raggiungere gli uffici postali di Bottrighe e Baricetta.
Il servizio sarà effettuato giovedì 9, venerdì 10 e lunedì 13 luglio, con partenza davanti all’ufficio postale di Adria alle 8.30 e alle 9.30, mentre il rientro è previsto indicativamente un’ora dopo. L’iniziativa, precisa l’amministrazione comunale, è stata pensata per garantire la continuità dei servizi essenziali ai cittadini della terza età.

La decisione, tuttavia, ha già acceso il dibattito politico. Il Partito Democratico di Adria parla di una situazione senza precedenti e punta il dito contro Poste Italiane e contro quella che definisce l’assenza di una presa di posizione del sindaco.
«Mai accaduto ad Adria che l’ufficio delle Poste resti chiuso nove giorni continuativi. Il motivo è la sostituzione dei condizionatori. Il servizio postale è un servizio universale che lo Stato deve garantire e la direzione locale non può cavarsela con una semplice comunicazione al sindaco», afferma il circolo cittadino del Pd.
Secondo i democratici, la chiusura dell’unico ufficio postale in città (l’altro non ha più riaperto dopo il sequestro dell’immobile a seguito di un incendio) comporterà pesanti ripercussioni soprattutto per la popolazione più anziana e fragile. «Non si può accettare che gli adriesi vengano trattati in questo modo. Sono immaginabili i disagi che verranno provocati, in particolare agli anziani. È un atto di cattiveria assoluto contro la nostra città. Lascia attoniti il silenzio del sindaco. Anche le altre autorità che rappresentano lo Stato non possono non intervenire».
La vicenda arriva a pochi giorni dalle polemiche sui disservizi denunciati all’ufficio postale di Adria, con il malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione e dell’ATM, segnalati dalla consigliera comunale di Futuro Nazionale Sandra Passadore (LEGGI ARTICOLO), ai quali Poste Italiane aveva replicato annunciando interventi temporanei in attesa del ripristino definitivo dell’impianto. L’esito degli accertamenti tecnici ha però reso necessaria la chiusura dello sportello per consentire l’esecuzione dei lavori.
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