Le nuove norme puntano a rendere più facile far valere le tutele già previste in caso di ritardi, cancellazioni e disservizi. Per Lega Consumatori il nodo resta l'effettiva possibilità di esercitare i propri diritti

ROVIGO – Via libera definitivo del Parlamento europeo alla riforma dei diritti dei passeggeri del trasporto aereo, con nuove regole che puntano a rendere più semplice ottenere assistenza, rimborsi e compensazioni in caso di ritardi, cancellazioni e altri disservizi.

Si tratta di un aggiornamento atteso da oltre vent’anni, destinato a interessare milioni di cittadini europei e anche le migliaia di ferraresi che ogni estate scelgono l’aereo per le proprie vacanze. Quella del 2026 sarà quindi, con ogni probabilità, l’ultima estate regolata dalla normativa attualmente in vigore.

L’intervento era certamente necessario. Tuttavia, il vero problema resta quello di riuscire a far valere i diritti che già oggi la normativa europea riconosce a tutti i viaggiatori.

Un esempio è rappresentato dalle compensazioni economiche previste per i ritardi superiori a tre ore. Già oggi, infatti, quando ricorrono le condizioni stabilite dalla normativa europea, il passeggero può avere diritto a un indennizzo pari a: 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri; 400 euro per voli compresi tra 1.500 e 3.500 chilometri; 600 euro per voli superiori a 3.500 chilometri.

Eppure, come sottolinea Enrico Scarazzati, Vice Presidente di Lega Consumatori, ottenere queste compensazioni è tutt’altro che semplice. Moduli difficili da reperire sui siti delle compagnie aeree, procedure poco intuitive, richieste respinte con motivazioni spesso contestabili, tempi lunghi e continui scambi di comunicazioni finiscono infatti per scoraggiare molti consumatori.

Non è un caso che negli ultimi anni siano nate numerose società specializzate che, trattenendo una percentuale dell’indennizzo, si occupano di richiedere le compensazioni al posto dei passeggeri.

«È davvero normale che, per ottenere un diritto riconosciuto dalla legge, il consumatore debba rivolgersi a un intermediario?», è la domanda posta da Scarazzati.

È proprio da questa constatazione che nasce la riforma approvata dal Parlamento europeo, il cui obiettivo non è tanto creare nuovi diritti, quanto rendere più semplice esercitare quelli già esistenti.

Tra le principali novità introdotte figurano: procedure standardizzate e più rapide per richiedere rimborsi e compensazioni; moduli che le compagnie aeree dovranno mettere chiaramente a disposizione dei passeggeri; la conferma del diritto all’indennizzo dopo tre ore di ritardo; il diritto al rimborso del biglietto o a un volo alternativo in caso di cancellazione, overbooking o cancellazione comunicata con meno di 14 giorni di anticipo; obblighi di assistenza più rigorosi durante ritardi e cancellazioni; maggiore trasparenza sulle tariffe e sui servizi accessori; il diritto a portare gratuitamente a bordo un bagaglio a mano entro i limiti previsti dalla normativa; tutele rafforzate per le persone con disabilità o mobilità ridotta; la possibilità per i bambini fino a 14 anni di viaggiare accanto all’accompagnatore senza costi aggiuntivi per l’assegnazione del posto.

«La tutela del consumatore non si misura dal numero dei diritti scritti in una legge, ma dalla facilità con cui quei diritti possono essere esercitati – dichiara Enrico Scarazzati. Il problema non è l’assenza di diritti, ma la difficoltà nel farli valere. Quando un passeggero deve cercare moduli introvabili, affrontare procedure complicate o ricevere dinieghi poco comprensibili, significa che il sistema non funziona come dovrebbe. La riforma approvata dal Parlamento europeo va nella direzione giusta perché punta a semplificare le procedure e a rendere più trasparente il rapporto tra compagnie aeree e passeggeri».

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