VILLANOVA DEL GHEBBO (Rovigo) – La rete dei volontari sarà al servizio della salute dei cittadini per la prevenzione di malattie importanti. Difatti Sabato prossimo venturo 24 settembre “Alice Rovigo”, associazione per la Lotta all’Ictus cerebrale e il Lions Club S.M. Maddalena Alto Polesine “uniranno le loro forze per concentrare in una giornata, tre screening importanti, per prevenire la fibrillazione atriale che può causare l’ictus, il diabete e il glaucoma.
“Grazie all’aiuto dei volontari infermieri appartenenti all’Auser di Villanova del Ghebbo e alla Protezione Civile di Villanova del Ghebbo” precisa Roberta Borin presidente di Alice. L’appuntamento è per sabato 24 settembre ore 18.30 presso la sala polivalente “A. Borin” in Via sabbioni 5 Villanova del Ghebbo.
La dottoressa Borin e il dottor Geraci ideatori di questa importante giornata, comunicano inoltre che nel pomeriggio, a partire dalle 18,30, sempre nella Sala Polivalente, ci saranno due eventi: Attività Fisica Adattata Ictus e Musicoterapia per persone Afasiche e coro integrato. Una giornata molto intensa, prima volta nella provincia di Rovigo, che darà opportunità a tanti cittadini di fare prevenzione e formazione.
L’associazione Alice Rovigo Odv è impegnata per il terzo anno consecutivo nell’organizzazione di campagne di informazione, di prevenzione e di sensibilizzazione contro l’ictus cerebrale, che causa danni cerebrali, spesso letali, dovuti all’interruzione del flusso di sangue al cervello per l’ostruzione (ictus ischemico, il più frequente) o la rottura di un’arteria (ictus emorragico). Le cellule cerebrali colpite, private dell’ossigeno e dei nutrimenti trasportati dal sangue, iniziano a morire nel giro di pochi minuti e le funzioni controllate da quella zona del cervello vengono meno con la comparsa di sintomi, talvolta solo transitori (attacco ischemico transitorio, TIA). L’ictus può colpire tutti, negli adulti è la prima causa di invalidità e la seconda di morte al mondo.
La Fibrillazione Atriale è la più comune aritmia cardiaca dell’adulto ed è spesso asintomatica, cioè non si manifesta con disturbi e quindi è particolarmente pericolosa perché la persona che ne soffre non ne è consapevole e se non viene sottoposta alle terapie del caso aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e Ictus. Colpisce mediamente il 2-4% degli adulti. Per quanto riguarda l’Italia, la Fibrillazione Atriale colpisce 1 milione di persone, con 120 mila nuovi casi ogni anno.
Alle 18,30 terminati gli screening, verranno presentati i progetti realizzati da Alice. Rovigo Odv in favore dei malati da Ictus grazie ai fondi raccolti nelle due feste provinciali del 2020 e 2021.
Presente è anche Uisp Rovigo che presenterà l’Attività Fisica Adattata Afa per i malati di ictus. Si tratta di un’ attività motoria di mantenimento eprevenzione rivolta alle persone colpite da ictus. Infatti le persone in condizioni di disabilità e cronicità vedono ridotti i livelli di autonomia e di partecipazione sociale, ed è necessario mantenere con l’esercizio i livelli di recupero raggiunti dopo la riabilitazione, anche provando a migliorarli. La promozione dell’attività fisica è efficace per la prevenzione primaria e secondaria anche nella disabilità. Programmi adattati di attività fisica per la disabilità risultano sicuri e possono essere efficaci nel mantenimento di adeguati livelli di fitness cardiorespiratoria, performance nel cammino, equilibrio, qualità della vita, tono dell’umore e partecipazione sociale.
Gli adulti con disabilità, se in grado di farlo, dovrebbero praticare almeno 150 minuti alla settimana di attività di moderata intensità come da raccomandazioni dell’Oms Organizzazione Mondiale della Sanità per favorire il mantenimento dell’autonomia e del massimo livello di partecipazione sociale.
L’accesso ai programmi Afa avviene su indicazione del medico neurologo. L’équipe di Uisp che coordina l’attuazione dell’Afa ictus provvede all’esecuzione di una valutazione funzionale multidimensionale dei partecipanti, verificando l’assenza di controindicazioni al programma di esercizio e/o dei livelli minimi necessari per la partecipazione allo specifico programma Afa.
La professoressa Marilisa Bacchiega esperta musicoterapista e autrice di numerosi articoli in materia, presenterà l’attività di musicoterapia spiegando come gli interventi di musicoterapia in neurologia perseguono il fine di facilitare una libera espressione, ma cercano soprattutto di sviluppare le potenzialità comunicative e relazionali, emotive ed affettive tenendo conto della riorganizzazione della coordinazione delle facoltà cerebrali a partire dalle capacità residue del paziente. Il meccanismo alla base del recupero è la plasticità neuronale, ovvero la capacità dei neuroni di cambiare le connessioni dei loro dendriti e neuriti, e creare nuove sinapsi.
Quando si usa il termine musica in un contesto di musicoterapia, esso è utilizzato come sinonimo di sonoro-musicale, con cui genericamente si intende qualsiasi evento acustico, percepibile, e non, dall’apparato uditivo.
L’intervento di tipo riabilitativo-terapeutico si prefigge di riattivare e potenziare settori deficitari, funzioni non evolute o regredite.
La professoressa Novella Bassano insegnante di canto si inserirà nel contesto musicoterapico con le sue competenze nel bel canto, proponendo esercizi di respirazione e vocalità. Il corso è per persone afasiche, ma è aperto anche a familiari, amici e volontari per creare un coro.
Il canto, infatti, è comunicazione, memoria, sentimento. In questo modo, può sostituirsi al linguaggio, far ritrovare le parole e infondere energia positiva, speranza ed emozioni.
La presidente di Alice Rovigo Odv, Roberta Borin , nel ribadire l’appuntamento è per sabato 24 settembre ore 18.30 presso la sala polivalente “A. Borin” in Via sabbioni 5 Villanova del Ghebbo, ringrazia la preziosa e fattiva collaborazione del presidente Geraci del Lions Club S.M. Maddalena Alto Polesine essenziale nella buona riuscita dell’evento di prevenzione sanitaria.


















