Interventi in piena sicurezza e qualità: completato il progetto di ammodernamento. Per l’ospedale di Trecenta (Rovigo) è una giornata importante, un ritorno alla normalità, per una struttura dalle alte potenzialità e dai numerosi servizi

TRECENTA (Rovigo) – Da giovedì 6 ottobre 2022, sono ultimati i lavori di ristrutturazione e allestimento tecnologico di una ulteriore sala operatoria all’Ospedale di Trecenta (Rovigo). E’ operativa. Il percorso ha reso le tre sale operatorie  attualmente attive confortevoli e flessibili alle esigenze di pazienti e professionisti.

I nuovi locali sono infatti dotati degli ultimi standard di illuminazione, nuovi pensili per gas medicali, nuovi apparecchi di anestesia e dell’adeguato sistema di ventilazione per prevenire le infezioni chirurgiche e nuovi sistemi idraulici ed elettrici.

Queste sale accolgono pazienti con interventi chirurgici programmati, ricoverati nel reparto di Week Surgey e coinvolgono specialità diverse tra cui chirurgia generale, ginecologia, otorinolaringoiatria, chirurgia vascolare, ortopedia, oculistica, urologia e prossimamente neurochirurgia. I pazienti sono seguiti da uno staff multidisciplinare, e vengono dimessi entro le 24 e le 72 ore. Per l’ospedale è una giornata importante, un ritorno alla normalità, per una struttura dalle alte potenzialità e dai numerosi servizi.  Anche l’offerta per gli esami diagnostici è stata incrementata, programmando la disponibilità della sala Tac da due a tre pomeriggi alla settimana.

Oltre a 4 posti letto di Terapia Intensiva, a fine anno, sarà inoltre migliorata l’area destinata al Creu (Coordinamento Regionale Urgenza ed Emergenza) dotata di 11 posti letto di terapia intensiva che rafforzano la risposta dell’Azienda Ulss 5 in caso di maxi emergenza pandemica,  ambientale o causata da maxi emergenze. Il polo Creu, dotato delle soluzioni più moderne in termini di apparecchiature mediche e tecnologia, potrà essere risposte appropriate a un territorio di particolare conformazione economica, idrogeologica e toccato da snodi viari strategici, nonchè solcato da due fiumi tra i più importanti d’Italia, Po e Adige e, pertanto potenzialmente esposto al rischio di maxiemergenza.

L’incremento di offerta si è reso possibile grazie alla riorganizzazione e assunzione di personale dedicato, oltre che a una completa sinergia tra personale medico, in particolare anestesisti e chirurghi, che prestano la loro attività nei tre ospedali dell’Azienda sanitaria polesana.

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