ROVIGO – In vista dell’imminente inizio dei lavori di efficientemento dell’asta del collettare irriguo principale del comprensorio, il canale Adigetto, la scorsa settimana, i Sindaci di Lendinara e Badia Polesine, Luigi Viaro e Giovanni Rossi, affiancati da rappresentanze delle giunte e degli uffici tecnici comunali, hanno dato il benvenuto, presso le rispettive sedi municipali, al nuovo direttore del consorzio di Bonifica Adige Po Dott. Ing. Marco Volpin, accompagnato dal Presidente Roberto Branco.
Entrambi i comprensori comunali, infatti, saranno interessati a breve da un ambizioso progetto, finanziato all’interno del Pnrr, dell’importo di 30 milioni di euro, il cui scopo è quello di ripristinare la sicurezza idraulica del canale Adigetto da Badia Polesine a Botti Barbarighe, per un’estesa di circa 67 chilometri, consentendo di aumentare la resilienza e l’efficienza del sistema irriguo, in grado di garantire l’irrigazione ad un territorio di circa 50.000 ettari.
Oltre ai comuni di Badia Polesine e Lendinara, saranno coinvolti Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo, Costa di Rovigo, Rovigo, Ceregnano, Villadose, Adria e Pettorazza Grimani.
Durante gli incontri è stata sottolineata la volontà di concordare una solida comunione d’intenti al fine di costruire un approccio di sistema indispensabile per la gestione del territorio e per la buona riuscita di progettualità così complesse.
Ai tavoli si sono, quindi, viste rafforzare le fondamenta del rapporto fra Comuni e Consorzio, basate sul confronto, il dialogo, la reciproca attenzione e una collaborativa progettualità nel rispetto dei ruoli.
Progettualità che si declina oltre che nella sicurezza idraulica e nell’approvvigionamento irriguo, in tutto quel che riguarda la salvaguardia del territorio: dalla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, alla gestione oculata del bene paesaggistico e del patrimonio culturale.
Oltre al tema Adigetto, molte le tematiche sfiorate ai tavoli fra Comuni e Consorzio di Bonifica, come la gestione delle fossalazioni private, che, parte integrante della rete di scolo delle acque, sono elemento concorrente alla garanzia di sicurezza idraulica sul territorio; l’annoso problema delle nutrie; i regolamenti di polizia idraulica; i servizi ecosistemici della risorsa idrica e le numerose attività, in essere o programmate, che vedranno in campo, coesi, ognuno con il proprio ruolo e le proprie specificità, i due principali gestori del nostro territorio.

















