ROVIGO – “Dopo il Reddito di Cittadinanza ora scopriamo anche che c’è chi, purtroppo, senza averne i requisiti ha avuto accesso alla Pensione di Cittadinanza. Un sussidio destinato alle famiglie composte solo da ultra 67enni oppure con familiari di età inferiore qualora disabili o non autosufficienti. Il presidio e il controllo delle Fiamme Gialle hanno permesso di sventare questo nuovo sistema per accedere a benefici pubblici in maniera irregolare. Mi congratulo con i nostri finanzieri che sono riusciti ad intercettare questa condotta illecita, che altrimenti avrebbe garantito a numerose persone di ottenere illegalmente soldi della comunità”.
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Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime soddisfazione per l’intervento dei finanzieri del Comando Provinciale di Rovigo, che hanno denunciato alle competenti Procure della Repubblica cento cittadini di nazionalità romena, i quali hanno indebitamente percepito la Pensione di Cittadinanza in quanto privi del requisito di “residenza” previsto dalla legge.
“Questo risultato è merito del costante presidio delle nostre Forze dell’Ordine che garantiscono controlli costanti a tutela degli interessi della collettività – prosegue il Governatore -. Questi benefici pubblici devono realmente finire nelle tasche di chi ha bisogno e soprattutto sono destinati a coloro che ne hanno i requisiti. Noi siamo sempre dalla parte della legalità”.
“Ringrazio la Guardia di Finanza di Occhiobello – commenta Sondra Coizzi, sindaco di Occhiobello –
che ha portato a termine con successo una delicata operazione che ha identificato percettori fraudolenti di un prezioso sussidio, quale la pensione di cittadinanza. Chi percepisce aiuti non dovuti ruba risorse a chi ne ha veramente bisogno, ma grazie al lavoro dei nostri militari queste situazioni sono scoperte e punite. Occhiobello ospita la Tenenza della Guardia di Finanza, questo è per tutta la comunità una garanzia di controllo e protezione di cui tutti noi possiamo godere. Rinnovo le mie congratulazioni al luogotenente Leonardo D’Avolio e ai suoi uomini, ai quali auguro ulteriori successi in altre indagini, in modo particolare sulle truffe, ancora più odiose in quanto operate ai danni di persone bisognose”.

















