Dopo l’incendio alla cavana del vice presidente del Consorzio Cooperative pescatori del Polesine Paolo Mancin, a Porto Tolle spunta una molotov 
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PORTO TOLLE (Rovigo) – La prima concreta avvisaglia a metà novembre con l’incendio della  cavana del vice presidente del Consorzio Cooperative pescatori del Polesine Paolo Mancin (LEGGI ARTICOLO).

Le indagini, affidate alla Polizia di Stato e ai Vigili del fuoco, vanno in una unica direzione, il dolo. Un avvertimento.

Il secondo preoccupante segnale tre settimane dopo, una moltov in un capanno di un secondo pescatore.

Strappati i cavi della videosorveglianza, chi ha agito sapeva quello che faceva, lasciando un avvertimento chiaro, una bottiglia con un pezzo di stoffa, all’interno del liquido infiammabile.

Un atto gravissimo che va ben oltre lo stato di crisi del settore dovuto alla presenza del granchio blu (LEGGI ARTICOLO). Le indagini dovranno necessariamente partire da qui, ovvero scoprire il movente di una escalation pericolosa e preoccupante. Massima attenzione anche in Prefettura. Il comparto occupa oltre 1500 persone, la pesca è una risorsa fondamentale per tutto il territorio.

Atti intimidatori avvenuti dopo una maxi operazione della Guardia costiera e della Guardia di Finanza (LEGGI ARTICOLO). Sarà la Polizia di Stato a fare chiarezza. Ma è giusto ricordare che nella mattinata del 9 novembre, militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Porto Levante e della competente Capitaneria di Porto di Chioggia, nell’ambito di un controllo del territorio, finalizzato alla tutela della salute pubblica particolarmente mirato al contrasto della pesca abusiva di vongole veraci e all’immissione in commercio di prodotto ittico illecitamente detenuto, hanno eseguito una attività operativa congiunta lungo le rive del Fiume Po, con l’obiettivo di contrastare e reprimere il fenomeno della pesca abusiva nel mare Adriatico. 

Al termine dell’attività congiunta i militari hanno sottoposto a controllo 4 motopesca ed hanno identificato 8 persone e sequestrato 1.570 Kg di molluschi bivalvi. A carico delle persone identificate sono state elevate sanzioni per un totale di 10.000 euro.

In questo contesto preoccupante, l’assessore regionale alla Pesca, Cristiano Corazzari, lunedì 11 dicembre alle 11 presso la sede della Provincia di Rovigo (via Ricchieri, 10) terrà una conferenza stampa per presentare, con il presidente della Provincia di Rovigo Enrico Ferrarese, l’Accordo Regione-Provincia con oggetto: “Azioni integrate per la conservazione del patrimonio ittico e faunistico autoctono e dell’ambiente naturale o per lo sviluppo delle attività economiche connesse al prelievo professionale delle risorse alieutiche e alle attività di molluschicoltura negli scanni e lidi dell’Adriatico, dalla Foce del Po di Goro alla Bocca del Po di Maistra”. 

Si tratta di un accordo nato dalla necessità di coordinare le competenze regionali sulle concessioni e le autorizzazioni per l’attività di molluschicoltura, con le competenze provinciali sui diritti esclusivi di pesca. L’obiettivo è armonizzare l’azione amministrativa dei due Enti al fianco delle attività economiche dell’area.

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