ROVIGO – Una vicenda che si trascina da mesi. In Estate la FemiCz Rovigo aveva annunciato l’ingaggio della seconda linea argentina Alfonso Zottola (LEGGI ARTICOLO), ma il Viadana, club di provenienza, si era opposto. Dopo una lunga procedura arbitrale si era giunti alla conclusione dell’iter l’8 novembre 2023, la FemiCz Rovigo aveva potuto tesserare il giocatore (LEGGI ARTICOLO), e finalmente l’argentino era sceso in campo (Contro il Mogliano, LEGGI ARTICOLO).
Con il nuovo anno la sorpresa. Il presidente del Viadana ha fatto ricorso al Tribunale federale, il quale ha dichiarato l’11 gennaio 2024 nullo il lodo emesso dal collegio arbitrale tra Rugby Rovigo e Viadana. Tesseramento annullato, non giocherà sicuramente il match contro il Colorno del 28 gennaio alle ore 14 (diretta su Raisport).
La vicenda. Alfonso Zottola in Primavera 2023 firma un precontratto con il patron Francesco Zambelli per giocare a Rovigo, due giorni dopo il Viadana presenta un memorandum alla Fir, prolungando di fatto il contratto con il giocatore fino al 2025.
Il giocatore non aveva firmato nulla, il 1 luglio 2023 era di fatto un libero atleta sul mercato desideroso di vestire la maglia rossoblù. Non per il Viadana, che rivendica con forza la volontà di trattenerlo. Di qui il lodo. Nel memorandum presentato alla Fir mancherebbe la firma del presidente, la data di nascita del giocatore sarebbe pure sbagliata, ma soprattutto la società non ha prodotto alcun contratto firmato dal giocatore.
Memorandum che presenterebbe delle incongruenze già evidenziata durante il lodo arbitrale, ma il ricorso al Tribunale Federale del Viadana (in vetta alla classifica con il Rovigo), ha di fatto bloccato il tesseramento. Il giocatore è in un limbo, come in estate. Allenamenti differenziati, zero possibilità di giocare, un disastro sotto il profilo psicologico. Il nodo del contendere è meramente economico, la società mantovana aveva richiesto un indennizzo per lo svincolo dell’atleta, ma di fatto risultava libero sul mercato, visto che non aveva firmato il contratto. Una bella tegola per viale Alfieri, ma soprattutto per Alfonso Zottola. Un pasticcio generato dall’incompatibilità del collegio giudicante come riportato dal dispositivo dell’11 gennaio 2024.


















