Errori individuali e nell’atteggiamento, il tecnico della FemiCz Rovigo non cerca albi. Soddisfazione a metà per Alfonso Zottola che finalmente ha indossato la maglia rossoblù 
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ROVIGO – La faccia di coach Alessandro Lodi dice più di mille parole. Domenica 12 novembre la FemiCz Rovigo ha pareggiato una partita che doveva vincere a tutti i costi, ha diviso la posta con il Mogliano, ma il tempo di fare regali è finito.

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Al termine dell’incontro il tecnico rodigino, prima di presentarsi in sala stampa, ha parlato alla squadra negli spogliatoi, e non devono essere state frasi di conforto. Il tempo leccarsi le ferite non c’è, non a Rovigo, non con uno scudetto cucito sul petto, visto che sabato al Battaglini arriveranno le Fiamme Oro.  Vincere avrebbe evitato una settimana complicata, anche una prestazione insufficiente, invece il Rovigo si è messo sotto pressione da solo, e non è la prima volta. Più che una sveglia sembra un brutto sogno. Gioco al piede altamente insufficiente (per non dire di peggio), errori madornali compiuti ripetutamente, e sempre alla stessa maniera. A volte le cose più semplici sono le migliori, inutili calci-passaggio preda della difesa del Mogliano, touche elementari non trovate, e una trasformazione stampata sul palo che era tutt’altro che impossibile. Tutti errori messi in fila hanno prodotto l’unico risultato di mettere sotto pressione la squadra.

Nel marasma generale anche il faro della squadra, quello che dovrebbe essere una certezza, ha avuto una giornata storta. “Atkins ha commesso più di due errori, nel primo tempo avevamo un penalty, dovevamo andare in touche, invece ha calciato per l’ala, poi la trasformazione mancata, che sono due punti che ci potevano permettere di vincere, ma non è solo lui, certamente non ha fornito la prestazione che era nelle sue corde”. Il calendario non agevola, la continuità nello sport è tutto, ma il torneo a 9 squadre impone degli stop “L’ultima nostra partita era di tre settimane fa, si abbassa troppo la tensione, l’allenamento non è la partita. Si fa fatica a trovare continuità, giocare è fondamentale, in alcuni momenti ci è mancata la lucidità”.

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Coach Ale Lodi al solito è onesto, non cerca alibi, e parla chiaro “Probabilmente a livello mentale diamo per scontate troppe cose, l’anno scorso non avevamo mai perso in casa, quest’anno pensiamo che in automatico chi si presenta al Battaglini abbia paura, ma noi non possiamo permetterci di giocare senza la giusta fame ed attitudine, che avevamo visto in trasferta a Parma con il Colorno e a Viadana. Anche oggi non abbiamo avuto quella determinazione, nei primi 20 minuti abbiamo avuto tanto possesso, ma abbiamo concretizzato poco, troppi palloni calciati nel primo tempo quando ci eravamo dati dei chiari obiettivi, che non abbiamo rispettato. Nel secondo tempo abbiamo avuto meno possesso, sono iniziati gli errori individuali, ci siamo slegati cercando di risolvere le cose individualmente, e abbiamo permesso a loro di rimanere in partita troppo facilmente senza imporci. Troppi errori individuali nei passaggi, ma soprattutto in quello che dovevamo portare dentro la partita”.

Imprecisioni che ne minano le certezze, errori banali, ma anche scelte prese in campo discutibili. “A livello offensivo ci eravamo dati degli obiettivi, avevo detto di non fare passaggi lunghi, di mantenere il possesso, invece abbiamo fatto il contrario iniziando a calciare. Anche in difesa siamo stati più passivi del solito, non gli abbiamo messo pressione, abbiamo permesso spesso di fare due-tre passaggi, loro ad un certo punto avevano più fame di noi. Dovevamo vincere, il pareggio non ci soddisfa. Con le Fiamme Oro sarà durissima, soprattutto a livello fisico, abbiamo un giorno in meno di recupero, ma non è una scusa, dobbiamo aumentare l’intensità”.

Lautaro Bazan Velez lunedì 13 novembre sarà a Rovigo dopo la Coppa del Mondo e l’esperienza con i Barbarians, potrebbe essere schierato già contro i poliziotti.

A proposito di argentini, domenica ha finalmente esordito la seconda linea Alfonso Zottola. 20 minuti di sostanza, si vede che ha delle qualità notevoli. Una seconda linea possente, la questione contrattuale aperta dal Viadana e il ricorso all’arbitrato federale, che ha dato ragione alla FemiCz Rovigo, lo ha tenuto lontano dal campo per diversi mesi. Finalmente coach Lodi lo ha a disposizione. 

“Nonostante il problema di non poter giocare – spiega Zottola (foto) – per motivi indipendenti dalla mia volontà, mi sono trovato molto bene, il club mi ha accolto a braccia aperte, i miei compagni sono delle persone eccellenti, con i coach mi trovo molto bene, tutto è perfetto.

Per il match sono dispiaciuto per il risultato finale, ma è una sensazione un po’ strana, sono contento di aver potuto indossare finalmente questa maglia, ma non siamo riusciti a fare quello che abbiamo provato in settimana”.

“I ragazzi hanno disputato una buona partita, a livello di sacrificio e di impegno tutti molto  bene, si vedeva che stavano bene anche fisicamente. Giocare qui non era facile – ha spiegato Salvatore Costanzo (foto qui sopra), tecnico degli avanti del Mogliano – anche loro avevano bisogno del risultato pieno ma ci hanno trovati davvero agguerriti. Nel primo tempo dovevamo gestire meglio il territorio, quando abbiamo dato ritmo è andata meglio. Ci manca ancora un po’ di esperienza ma siamo contenti dell’atteggiamento visto in campo e, se fosse arrivata una vittoria, non sarebbe stata immeritata. E’ quello che ancora ci  manca, la vittoria. Ora pensiamo alla prossima sfida, sarà fondamentale prepararci bene e recuperare le energie per affrontare Piacenza, quadra che sta navigando in un buon momento. Continuiamo a lavorare.”

Giorgio Achilli

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