Unanime contrarietà alla riforma del campionato 2024-25, tutte le società insieme a Rovigo e Petrarca contro la Fir

ROVIGO – Altra tegola per il presidente della Federazione Italiana Rugby, Marzio Innocenti (foto in alto con il patron della FemiCz Rovigo, Francesco Zambelli). La tanto sbandierata rivoluzione del campionato italiano non piace. A nessuno. Una scelta imposta dall’alto, condivisa a giochi fatti, a questo le società di Serie A Elite si sono ribellate, e questa storia non andrà a finire bene.

Le società di Serie A Elite Rugby Colorno, Rugby Vicenza, Valorugby, Rugby Rovigo Delta, Petrarca Rugby, Lyons Piacenza, Rugby Viadana, Fiamme Oro Rugby (assente giustificato Mogliano Veneto Rugby), riunite in conviviale a Bologna hanno condiviso con pessimismo i possibili scenari futuri relativi al massimo campionato italiano.

In particolare, ne è emersa la unanime contrarietà alla riduzione del campionato stesso a 8 squadre dalla stagione 2024-25. Nel campionato che inizia il weekend del 7-8 ottobre vede allo start 9 società per effetto della mancata iscrizione del Calvisano che ha deciso di ripartire da una serie inferiore. Secondo le comunicazioni Fir di qualche settimana fa tutto è stato condiviso dalle società, ma da quanto emerge dal comunicato della FemiCz Rovigo di venerdì 29 settembre delle ore 10 e 08, non è così.

Le società auspicano che la Federazione Italiana Rugby voglia prendere atto di questa considerazione. Ad un anno dalle elezioni Federali, avere contro le società di Serie A Elite significa una sola cosa: perdere.

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