A Rovigo la più alta percentuale di imprenditrici artigiane del Veneto

Veronica Bonsi, Presidente del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Polesine: “Un esempio per le nuove generazioni”

ROVIGO – L’Italia delle imprenditrici festeggia l’8 marzo con un tasso di crescita del lavoro indipendente femminile superiore alla media europea: nel 2023 si è attestato al +2% a fronte dell’1,3% dell’Ue e della crescita zero del lavoro autonomo maschile.

E’ Confartigianato, dalla ricerca del Centro Studi sulla base dei dati di Unioncamere, a rilevare la capacità delle donne di trainare il recupero dell’occupazione indipendente con percentuali da record in Emilia Romagna dove il numero di imprenditrici, professioniste e lavoratrici autonome nell’ultimo anno è aumentato del 9%. Seguono la Campania, con una crescita del 6,4%, e la Lombardia con un aumento del 4,7%. E, in valore assoluto, è proprio la Lombardia a conquistare il primato, tra le 233 regioni europee, del maggior numero di imprenditrici e lavoratrici autonome: 235mila.

In Veneto, il 43,2% degli occupati è donna, con un tasso di occupazione femminile pari al 59,8% ancora lontano dai livelli europei (65,9%). 

La nostra Regione conta 35.820 imprenditrici artigiane che rappresentano il 22,5% del totale degli imprenditori artigiani; un’incidenza, questa, leggermente superiore al dato nazionale (21,7%). In valori assoluti siamo la seconda regione per numero di donne con cariche in imprese artigiane (dietro a Lombardia e davanti ad Emilia Romagna). Nel dettaglio del territorio regionale, il maggior numero di imprenditrici artigiane si registra a Padova (7.177), mentre l’incidenza più alta sul totale artigiani si ha in provincia di Rovigo (25,0%). 

“Un dato incoraggiante – afferma Veronica Bonsi , presidente del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Polesine – che fa ben sperare per il futuro. Questo dimostra il valore e la capacità imprenditoriale di molte donne che hanno il coraggio di mettersi in gioco e di fare impresa. A loro va il nostro grazie per il contributo che offrono allo sviluppo del nostro territorio e per l’esempio che danno alle nuove generazioni. Realizzare le proprie aspirazioni è un sogno che non ha genere, ma un diritto di tutti”. 

Le titolari di imprese individuali artigiane in Veneto sono 16.589 (9,0% del totale nazionale) e nel corso del 2022 sono diminuite di lievissimo -0,1%. 

Nel 2022 il tasso di occupazione femminile in Veneto si è attestato al 59,8%, mentre quello maschile è stato pari al 75,7%. Rispetto al 2019, il tasso di occupazione femminile ha registrato un aumento di 0,8 punti percentuali, mentre quello maschile ha avuto un lievissimo calo di -0,3 p.p. 

Nella nostra Regione il 48,9% delle donne occupate ha un diploma ed il 29,2% una laurea o un diploma post laurea. La distribuzione è leggermente diversa se guardiamo alla componente maschile: il 49,9% ha un diploma mentre i laureati sono il 17,3%. Rispetto alla distribuzione nazionale, in Veneto sono meno le donne laureate (31,9% delle occupate italiane). 

Nella provincia di Rovigo i dati rilevano un andamento costante nell’occupazione femminile, senza purtroppo riscontrare alcun aumento. Nel 2019 in Polesine le donne al lavoro erano il  56,8% contro il 72,3 di uomini, nel 2020 in piena pandemia c’è stato un calo con il 48,2% di donne occupate contro un 73,2% di uomini, nel 2021 il recupero con il 54,2% contro 71,8% di uomini  e nel 2022 il tasso di occupazione è rimasto pressoché uguale (54,4% donne e 73,5% uomini).

“Questo dimostra che c’è molto da fare ancora per superare il gendergap che ancora esiste – continua la Bonsi -. Ancora oggi non solo si assiste ad una differenza salariale, ma all’emarginazione dal mondo del lavoro solo per il fatto di essere donne. Inoltre è fondamentale ripensare ad un welfare adeguato e a misura delle esigenze delle donne come madri, mogli, figlie e lavoratrici. Servirebbero servizi alla persona e alla famiglia. Troppo spesso siamo costrette a rinunciare al lavoro per accudire i figli o i familiari anziani”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie