BADIA POLESINE (Rovigo) – Il neo coordinatore provinciale di “Noi Moderati”, avvocato Adino Rossi, membro del Consiglio di amministrazione della Casa del sorriso, votando contro prende le distanze dalla decisione di aumentare le rette per il 2024. “È una scelta che poteva essere evitata – dichiara Rossi – tanto più che, seppur varato tardivamente, è in atto un obbligato piano industriale che dovrebbe portare al graduale superamento della disastrosa situazione finanziaria dell’ente. Perciò esprimo dissenso, anche per l’intempestività della scelta”.
Di fatto, ammette l’avvocato Rossi, che pure fa parte del CdA dal 2017, “Si sono persi anni preziosi, tergiversando oppure operando scelte improvvide”.
Rossi ha manifestato perplessità e seri dubbi anche sulle recenti decisioni assunte dall’amministrazione di cui fa parte ed esprime perplessità, specialmente sulla destinazione del Villaggio del sole. “Perché – si è chiesto – legarci ancora per altri cinque anni con l’l’Ulss? Non sarebbe stato meglio riconsiderare la funzione iniziale del progetto che prevedeva la destinazione d’uso alle famiglie con portatori di handicap? Mi risulta che ci sarebbero richieste dal territorio in tal senso”.
Ora che l’avvocato, fresco d’investitura ricevuta da Maurizio Lupi e Renzo Tondo, gioca un ruolo “…piccolo ma determinante nel centro destra laico e cattolico”, sembra volersi smarcare dalla guida politica della Casa del sorriso, accusata di muoversi con l’agilità del bradipo, anche se questo sconfessa almeno in parte le scelte da lui condivise in questi anni. “Ammetto tutto, ma non è possibile operare solo sui tagli dei costi, – aggiunge il consigliere – e, superata la pandemia, sarebbe necessaria una maggior apertura dei servizi al territorio, anche perché, come diceva l’indimenticato Giancarlo Cicogna, “sacco vuoto non sta in piedi”; ovvero senza adeguate entrate non si sanano i debiti accumulati”.
In assenza di un cambio di rotta dell’amministrazione guidata da Tommaso Zerbinati “…poiché il mio voto vale uno, non posso fare di più”, Rossi esprime però speranza nelle qualità della direzione di Vanessa Nicoli (da Lui caldeggiata) e nella professionalità della contabile Paola Nezzo, definite “due ottimi elementi”.
Ugo Mariano Brasioli


















