ROVIGO – Le Associazioni Ape – Confedilizia, Conia e Uppi hanno sottoscritto il nuovo accordo territoriale valevole per il territorio del Comune di Rovigo, che ha sostituito l’accordo stipulato per il Comune di Rovigo il 14 giugno 2018, in attuazione della legge 9 dicembre 1998, n.431, e che avrà efficacia a partire dal 1 febbraio 2023.
L’aggiornamento si è reso opportuno per apportare dei miglioramenti, dopo un congruo periodo di applicazione, della convenzione sottoscritta precedentemente.
Le due Organizzazioni rappresentative della proprietà immobiliare Ape-Confedilizia e Uppi, e l’Organizzazione Conia per i conduttori, nei quattro anni di attuazione della normativa, pur avendo riscontrato la sostanziale adeguatezza, equità e utilità del precedente accordo del 2018, hanno raccolto tutti gli elementi necessari ad eliminare alcune criticità in casi particolari, ad adeguare le caratteristiche degli alloggi per la determinazione del canone alle nuove tecnologie, e hanno provveduto ad aggiornare le fasce di oscillazione agli ultimi indici Istat.
Le modifiche più rilevanti riguardano: La riduzione delle superfici di calcolo delle aree scoperte di pertinenza per tutti i tipi di contratto; L’aggiornamento delle fasce di oscillazione per i contratti transitori ordinari e per studenti universitari; L’inclusione in area “B” di una porzione del quartiere della Commenda Ovest precedentemente in area “C”; La previsione di nuovi accessori e dotazioni tecnologiche degli alloggi, come la presenza di zanzariere e travi a vista, la produzione di acqua calda sanitaria indipendente, la valutazione della classe energetica dell’immobile; L’aggiornamento al 31 dicembre 2022 dei valori delle fasce di oscillazione e delle subfascie.
Nell’esprimere piena soddisfazione per il raggiungimento delle intese relative al nuovo accordo, le Organizzazioni dei proprietari e degli inquilini auspicano che la nuova convenzione, immediatamente trasmessa al Comune di Rovigo e alla Regione Veneto, e applicabile dal 1 febbraio 2023, possa favorire l’incontro fra la domanda e l’offerta di immobili locativi e la stipulazione dei contratti a canone concordato, in un momento in cui il reperimento di alloggi in locazione è particolarmente difficile nel territorio della città.
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