VILLANOVA DEL GHEBBO (Rovigo) – “Un impianto di pubblica utilità, finanziato dal pubblico a beneficio degli utenti che scelgono la cremazione al posto della sepoltura del familiare scomparso” annuncia il sindaco di Villanova del Ghebbo Gilberto Desiati.
“È sufficiente osservare le epigrafi nelle nostre vite che nella maggioranza dei casi riportano il ricorso alla cremazione. È importante ribadire e sottolineare quanto è stato condiviso più volte con la cittadinanza: l’investimento pubblico nella realizzazione di un forno crematorio è finalizzato a garantire un servizio di pubblica utilità a tutta la cittadinanza in linea alle nuove tecnologie del settore ed in linea con gli standard ambientali europei più avanzati e con risparmi importanti per il cittadino”.
“Tutto inizia nella primavera del 2018 – ricorda Desiati – quando il Comune di Villanova del Ghebbo ricevette una proposta di partenariato pubblico privato attraverso il ricorso alla finanza di progetto per la realizzazione di un’area di cremazione. Prima di procedere ad avviare alcun procedimento vi fu un incontro pubblico a cui parteciparono i promotori, un professore universitario e rappresentanti delle associazioni ambientaliste. La serata fu una chiacchierata sul funzionamento, sui rischi ambientali e sui fumi collegati. La conclusione può sintetizzarsi come segue: si inquina di più con i “falò” accesi nelle nostre campagne, i fumi delle caldaie condominiali, dei camini, dei forni a legna, delle cucine economiche delle nostre abitazioni rispetto a quanto prodotto dall’impianto destinato alla cremazione. Inoltre furono riportati i dati dei fumi rilevati negli impianti ubicati in pieno centro abitato (Ferrara, Spinea, Copparo). Si poteva osservare che grazie al funzionamento dei filtri l’aria intorno all’impianto si presentasse migliore rispetto a quella in altre zone maggiormente trafficate. Nella serata vi fu ampia condivisione sulla bontà del progetto. Mancando pochi mesi alle votazioni amministrative inserii nel programma elettorale la realizzazione di un’area di cremazione nell’area cimiteriale del Bornio di Villanova del Ghebbo.
Solo un folle poteva inserire nel programma elettorale un impianto non desiderato dalla cittadinanza. Tale punto fu presentato sempre durante diversi incontri pre elettorali. Alle elezioni del 2019 fui eletto e quindi fu approvato il programma elettorale in cui era presente la realizzazione dell’area di cremazione. Quindi ci fu e c’è sempre stata massima trasparenza e non ci fu mai una manifestazione contraria della popolazione”.
Il sindaco spiega l’iter della localizzazione dell’impianto: “Inizialmente era stata ipotizzata l’area cimiteriale del Bornio, ma la riforma della normativa regionale ha previsto delle distanze minime dal centro abitato che hanno reso non più conforme la scelta della frazione di Bornio – precisa Desiati – Allora il proponente identificò una nuova area lungo la Sr 88, ma la vicinanza ad un allevamento zootecnico intensivo non ne permetteva la realizzazione perché gli impianti di allevamento intensivo prevedono fasce di rispetto a tutela delle attività umane. Quindi fu optato per l’area adiacente a Via Biagi di proprietà comunale.La designazione di una nuova ubicazione fu solo per attenersi alla norma regionale, proprio per rispettare i nuclei abitati.
Si può affermare che la nuova ubicazione rispetta tutti i limiti previsti dalla delibera del consiglio regionale nr.32 del 26 febbraio 2019.
Ai fini urbanistici la previsione della realizzazione di un impianto crematorio è stata altresì oggetto di variante specifica del piano degli interventi dedicato solo a tale manufatto, evitando di confonderlo o nasconderlo con altre tipologie di intervento. Anche qui la variante è stata adottata con parere favorevole degli enti preposti al controllo.
Infine a Maggio 2022 la Regione dopo un iter di circa 3 anni ha dato la preventiva autorizzazione dopo aver attestato la conformità dell’impianto alle norme sanitarie e di sicurezza”.
L’impianto risulta quindi distante dal centro abitato, e ne permette lo sviluppo urbano, come accade nei centri urbani delle città di Ferrara, di Padova e di Spinea che ospitano impianti simili senza alcun disagio. Inoltre il sistema dei controlli dei fumi emessi permette di assicurare ai proprietari delle aree agricole limitrofe all’impianto una costante qualità dell’aria.
“I procedimenti ed i passi amministrativi e “politici” sono stati trasparenti anche nella comunicazione. Nessuno ha nascosto alcuna informazione, partendo dal programma elettorale, che sul punto è chiaro. Sarà cura dell’Amministrazione di illustrare a tempo debito il progetto definitivo alla cittadinanza” conclude il sindaco di Villanova del Ghebbo Gilberto Desiati.

















