Il caso della Berco continua a preoccupare la provincia di Rovigo, dopo le fuoriuscite volontarie, l’azienda intende procedere con la cessazione di 247 contratti

COPPARO (Ferrara) – “Una azienda misura il suo ritorno da un investimento non solo in termini di fatturato. Occupazione, famiglie e ritorno sociale sono fattori importanti, soprattutto in un territorio come il Polesine.

Per questo l’annunciato avvio del licenziamento di 247 lavoratori e’ un pericolo dall’impatto devastante per il nostro territorio.

Questa mattina, quindi, ho voluto essere a Copparo, davanti ai cancelli della Berco, per dare la mia solidarietà ai dipendenti coinvolti da questo scenario”.

Sono le parole di Laura Cestari, consigliera regionale polesana della Lega, resta confermato l’incontro del tavolo di crisi presso il MIMIT previsto per prossimo 13 febbraio a Roma. In quell’occasione si cercherà di riaprire la fase di confronto per la definizione di soluzioni condivise, in particolare per lo stabilimento Berco di Copparo, che impiega direttamente anche molti lavoratori della provincia di Rovigo.

“Non si poteva mancare: tra le manovalanze coinvolte, ci sono tanti polesani che rischiano di ritrovarsi senza lavoro. 

Famiglie che hanno un mutuo da pagare e impegni da assolvere. La ventilata ipotesi – spiega Laura Cestari – sarebbe un grave passo indietro dell’azienda rispetto ai precedenti accordi.

Il dialogo deve riprendere, in primis con i rappresentanti sindacali, l’amministrazione locale, le amministrazioni Regionali di Emilia Romagna e Veneto, ed il Governo.

Una battaglia del territorio da combattere tutti insieme per il bene della nostra comunità”.

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