Appello del Gruppo ad affrontare i problemi con la capacità di fare proposte che risolvano le questioni, come si è impegnata di fare l'amministrazione guidata dal sindaco l'amministrazione Gaffeo

ROVIGO – In una recente intervista Marco Follini ha dichiarato: “Nella mia idea della politica non c’è mai un istinto che ti porta lontano dal ragionamento: non c’è nulla di animalesco, deciso cioè di pancia e di pelle. Per me la politica è testa ed esercizio del pensiero”.

“Non è dunque un caso se Follini è stato ospite diverse volte del Gruppo Bachelet e rappresenta per noi un punto di riferimento, perché anche per il nostro gruppo la politica non è rincorsa al consenso fine a sé stesso sulla base del sondaggio del momento. Ci sono radici, convinzioni etiche, adesioni sui valori che ne guidano azione e scelte” afferma per il Gruppo Bachelet Andrea Borgato.

“Anche in questa campagna elettorale, rancorosa e cattiva già dall’inizio e che peggiorerà mano a mano che si avvicinerà il voto, in cui da destra a sinistra comunque il nemico, l’avversario da abbattere, colpevole di tutti i problemi della città – dichiarano dal Bachelet – anche di quelli che vengono da lontano (LEGGI ARTICOLO), è sempre e solo il sindaco uscente, Edoardo Gaffeo. Salvo qualche rara eccezione, questo è il refrain che sentiamo ogni giorno negli interventi degli altri candidati e dei loro sostenitori.

Non ci stupiamo di questo. Lo avevamo già preannunciato nelle nostre valutazioni in vista di queste elezioni che hanno portato il Gruppo a sostenere Edoardo Gaffeo, candidando il nostro presidente Andrea Borgato nella sua Civica.

Ci rifiutiamo, però, di accettare questa logica e questo modo di fare, invitando tutti gli elettori a non fermarsi alle accuse di parte, ma di guardare ai fatti, di approfondire e in questo modo arrivare ad una scelta consapevole ed utile per la nostra città.

Per quanto ci riguarda fra le candidature che si sono proposte, quella di Edoardo Gaffeo crediamo offra alla nostra città l’opportunità di continuare un lavoro impostato che ha consentito di indirizzare a soluzione questioni molto complesse ereditate dal passato e originate da scelte di precedenti amministrazioni rivelatesi gravemente errate.

Basti pensare al “lodo Baldetti”. Non va dimenticato, poi, che l’amministrazione Gaffeo ha dovuto affrontare due anni di pandemia e lo ha fatto al meglio delle sue possibilità, sfruttando, pur nelle numerose restrizioni, ogni occasione per reperire risorse e avviare iniziative.
Si poteva fare di più? Ci sono aspetti e comportamenti da migliorare? Indubbiamente. Sempre si può fare di più e sempre si può e si deve migliorare.

Ciò non toglie la consapevolezza che le questioni più rilevanti sulle quali si vuole attribuire la massima responsabilità all’amministrazione uscente (Polo Natatorio e Casa Serena) hanno radici lontane e, se possiamo discutere su come si potevano affrontare, non è accettabile una lettura che identifica nell’ultimo sindaco l’unico e solo responsabile.

Anche sulla questione As2, l’intervento della Prefettura, nel bloccare alcune decisioni del Commissario, riporta il tema sui binari che lo stesso sindaco Gaffeo aveva indicato a suo tempo (LEGGI ARTICOLO) e, quindi, l’azienda dovrà adeguarsi alla normativa vigente per operare “in house”.

Come Gruppo auspichiamo, dunque, che si affrontino tutti i problemi con onestà intellettuale e con la capacità di fare proposte che risolvano le questioni a cominciare da una riapertura rapida delle piscine, dal mantenimento in carico al pubblico dell’Iras e da una gestione di As2 all’altezza dei compiti (solo per stare sugli esempi proposti), la cui soluzione per chi amministra non è mai solo una questione tecnica, ma, prima di tutto, una scelta politica da affidare ai tecnici perché la risolvano e ne rispondano” conclude il Gruppo Bachelet di Rovigo.

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