ROVIGO – Il Gruppo “V. Bachelet” di Rovigo in merito alla questione dell’impianto proposto da Ecoambiente per la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti umidi e del verde, che ha ottenuto il parere favorevole del Comitato Via provinciale (LEGGI ARTICOLO), ma anche il No da parte della sindaca Valeria Cittadin e la propria Giunta comunale, invita a riflettere e cambiare posizione.
“L’accusa di non avere attenzione per le bollette dei cittadini che la sindaca di Rovigo Valeria Cittadin fa all’opposizione a proposito dell’impianto di Ecoambiente (pubblico) a Sarzano, è facilmente ribaltabile. Infatti, chi garantisce che i privati che, oggi, nel definire le tariffe di smaltimento del nostro umido, devono tenere conto di una potenziale concorrenza che di certo verrebbe dal nuovo impianto (pubblico), una volta venuto meno tale rischio, grazie al no preventivo dell’Amministrazione rodigina, manterrà tali tariffe inalterate o non le innalzerà senza concorrenza?
In altre parole, invece che attardarsi a dire dei no a priori, sarebbe stato meglio per i cittadini di Rovigo e Polesani che il progetto (con ben 12 milioni di euro finanziati dal Pnrr) fosse stato accelerato nei tempi anche con l’impegno del sindaco del capoluogo e della sua giunta, lasciando da parte le polemiche a momenti successivi anche rispetto ad eventuali responsabilità nei ritardi. Tanto più che le valutazioni tecniche che si sono volute aggiungere hanno, nella sostanza, confermato la bontà del progetto che ha pure ottenuto il via dalla Provincia. Il no della Giunta deliberato anticipatamente alla presentazione dei risultati tecnici a tutti i sindaci polesani appare una evidente forzatura.
Come Gruppo Bachelet non possiamo non esprimere il nostro sconcerto rispetto alle posizioni incoerenti che Sindaca e Amministrazione Comunale di Rovigo hanno dimostrato nei confronti dei due impianti che potrebbero essere realizzati a Sarzano. Un Si indifferibile ed urgente senza richieste di valutazioni tecniche suppletive sul progetto dei privati che vedrà attraversare la città da carichi di rifiuti organici maleodoranti provenienti un pò da ovunque; un NO a prescindere per l’impianto pubblico che utilizzerebbe il nostro umido attualmente trattato da privati fuori provincia.
Non c’è dubbio che la questione delle tariffe è seria, ma ci sembra c’entri assai poco con le scelte della Sindaca e della sua Amministrazione ancorché non avallate da evidenze che ad oggi sembrano non esserci e, quindi, incredibilmente non giustificate” conclude Andrea Borgato, consigliere comunale e presidente del Gruppo Bachelet di Rovigo.


















