ROVIGO – Intervistata dalla Rai la sindaca Valeria Cittadin ha risposto alle critiche sollevate dalla Civica per Rovigo e dai cittadini, relativamente al nuovo impianto per la produzione di biogas di Sarzano, appena autorizzato dalla Regione Veneto (LEGGI ARTICOLO), dicendo “che si fida dei tecnici”.
“In questo modo però la nostra sindaca rinuncia al suo ruolo politico. I tecnici rispondono ad una domanda tecnica che in questo caso è: l’impianto è progettato a norma di legge? Certo, i tecnici hanno risposto positivamente – dichiarano proprio dall’associazione Civica per Rovigo – ma la politica lungimirante deve rispondere ad altre domande: che ricadute ha questo impianto sul territorio? Stiamo facendo trattative con una società da 10.000 euro di capitale e zero dipendenti che evidentemente non costruirà o condurrà l’impianto, dobbiamo fidarci?
Perché dobbiamo portare scarti e rifiuti provenienti da allevamenti distanti decine o centinaia di chilometri da qui, senza rispettare sani criteri di “economia circolare”? Quanto costerà alla comunità, nel tempo, la manutenzione delle strade, il disagio e l’inquinamento legato al traffico? Quanto costerà ai residenti di Sarzano, una delle frazioni più densamente popolate della città, l’inevitabile svalutazione immobiliare?
Nel caso di questo impianto, come Civica per Rovigo, riteniamo che gli aspetti negativi superino ampiamente quelli positivi ed in questa valutazione ci sono aspetti tecnici e politici.
Ribadiamo il concetto, non siamo contro le centrali biometano a prescindere, neppure contro quelle private, ma diversi studi hanno dimostrato che questi impianti sono vantaggiosi, dal punto di vista ambientale ed energetico, solo se vicini ai luoghi di produzione degli scarti: anche questa è una valutazione tecnica ma non rientra, fatto importante, tra gli elementi presi in esame nella procedura di autorizzazione quindi è la politica che deve farsi carico di raccogliere e valutare questo tipo di dati necessari. La nostra Sindaca e i consiglieri di maggioranza non possono scaricare la responsabilità di decisioni politiche su figure tecniche, lavandosene così le mani” concludono dalla Civica per Rovigo.
Dubbi e contrarietà anche dal Movimento 5 Stelle che dichiara: ““Con l’approvazione da parte della Regione, e con l’immobilismo dell’amministrazione comunale è arrivato un nuovo sonoro schiaffo ai cittadini di Rovigo. Dopo l’assedio di impianti a biogas e biometano, in atto già da tempo in diverse zone della Provincia, la Regione ha dato il via libera per l’insediamento di una nuova ulteriore struttura a Sarzano. Non bastavano Ecopol a Concadirame e la modifica della normativa dell’area Interportuale.
Quale sarà il vero beneficio per il territorio?
Un aumento del traffico pesante di camion per portare rifiuti ai centri, e rendere la viabilità ancora più impraticabile per i cittadini? Senza contare la quantità di emissioni in aria dai processi di lavorazione degli impianti…
Che il centrodestra fosse sempre stato impermeabile alle questioni ambientali era evidente, ma ancora una volta ha dimostrato la sua vera natura”. concludono i Cinquestelle.


















