Votato all'unanimità il mandato al sindaco Ilario Davì di esprimere formale dissenso in Conferenza dei servizi per la realizzazione dell'impianto per la produzione di biometano sul territorio comunale

CANARO (Rovigo) – Tra i punti all’ordine del giorno, infatti, anche l’interpellanza per chiarire la posizione dell’amministrazione nei confronti del progetto di realizzare un impianto per la produzione di biometano. L’ex consigliere comunale di maggioranza Monica Destefani e la minoranza interrogano il sindaco Alberto Davì: quali azioni concrete si intende intraprendere per bloccare il progetto? Serve chiarezza

Venerdì 29 dicembre, alle ore 21.15 presso il Teatro comunale di Canaro, si è tenuto l’ultimo consiglio comunale del 2023, un consiglio tra i più rilevanti dal momento della presenza tra i punti all’ordine del giorno anche della mozione presentata il 27 novembre 2023 con la quale alcuni consiglieri chiedevano all’amministrazione di esprimere in maniera ufficiale la posizione rispetto al progetto di impianto proposto a Canaro.

Presenti per l’occasione molti cittadini accorsi non soltanto per assistere al consiglio comunale, ma anche per partecipare alla manifestazione pacifica organizzata dal neonato Comitato “Salute e Territorio per il Futuro di Canaro” in occasione della quale è stato possibile contribuire con una firma alla petizione avviata per richiedere lo stop alla realizzazione dell’impianto.

Esauriti velocemente gli altri punti all’ordine del giorno, il consiglio si è spostato sul tema caldo della serata. Ad aprire la discussione con un dettagliato intervento è stata la consigliera Monica Destefani, tra le prime a battersi per portare il progetto dell’impianto all’attenzione dei cittadini per farne comprendere ricadute ed effetti negativi. Tardiva e poco incisiva – secondo la consigliera – la posizione dell’amministrazione, che seppur a conoscenza del progetto dal mese dimaggio 2023 ha volutamente temporeggiato per non ostacolare l’iter procedurale in essere. 

“Il dissenso recentemente dichiarato dall’amministrazione è semplicemente un cambio di strategia politica – dichiara Destefani – Perché non segnalare subito il problema della viabilità, ma addirittura acconsentire ad una variazione delle strade del paese che modificherà Via Roma con una rotatoria ed una strada di raccordo per agevolare i mezzi nel raggiungimento del futuro impianto?

A mio avviso si tratta di un “no” di facciata” che porterà ad un nulla di fatto. Chiedo al sindaco un passo indietro – conclude Destefani –  si dimetta perché questo fermerebbe la conferenza dei servizi”.

Dopo l’intervento di Destefani, a prendere la parola è stato il consigliere Simone Trombetta, che con un veloce excursus sulle principali tappe che hanno caratterizzato la tardiva e disorganizzata presentazione del progetto ai cittadini da parte dell’amministrazione, ha chiesto chiarimenti in merito alle future azioni che l’amministrazione intende attuare per confermare il proprio dissenso al progetto, oltre al coinvolgimento di un tecnico esperto di impianti a biometano, il cui parere è stato richiesto solo pochi giorni fa, 18 dicembre 2023, e se tra queste ci siano anche pareri riguardanti le ricadute dell’impianto sulla salute dei cittadini. “Oggi il consiglio può prendere una decisione chiara – conclude Trombetta – e porre le basi per un indirizzo politico unitario ed univoco, che rappresenti con urgenza la volontà dei cittadini”.

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Conclusi tutti gli interventi si è proceduto alla votazione attraverso la quale, all’unanimità, il consiglio comunale ha manifestato la volontà di esprimere dissenso al progetto riguardante la realizzazione dell’impianto per la realizzazione di biometano a Canaro in occasione della prossima conferenza dei servizi. In chiusura alla seduta, interrogato dal consigliere Trombetta, il sindaco Davì ha confermato di non aver ancora formalmente espresso il dissenso dell’amministrazione in conferenza dei servizi, specificando che la stessa si terrà in modalità simultanea, ed ha specificato che le azioni concrete attraverso le quali intende motivare il proprio dissenso saranno rappresentate dalla raccolta di pareri tecnici, come quello recentemente richiesto in data 18 dicembre. 

“Viene da chiedersi se questo sarà sufficiente e perché tali azioni vengano avviate ora e non sei mesi fa” insiste Destefani.

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