BOTTRIGHE (Rovigo) – Bottrighe riabbraccia i suoi figli ed in centodieci si ritrovano al paese natio. Sono giunti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Emilia Romagna per “A vegno a cà” ovvero il 6° Raduno dei “Butrigan nel mondo” organizzato dal Gruppo Sportivo Bottrighe insieme ad un apposito comitato di cittadini. Due giorni molto intensi per gli emigrati bottrighesi accolti affettuosamente dai loro compaesani e parenti.
L’iniziativa, biennale, ha avuto l’ennesimo grande successo, ritrovandosi con gioia, nel ricordare, tra abbracci e commozioni, i tanti momenti insieme trascorsi a Bottrighe. Molti di loro si sono incontrati con vecchi compagni di classe che non vedevano da tantissimi anni, immancabile la passeggiata lungo gli argini del Po. Nella giornata di pre-festa ufficiale si sono incontrati gli emigrati provenienti da più lontano, con appuntamento davanti alla sala polivalente “Loris Cominato”. Poi la visita guidata, di due ore, dall’archeologa Sandra Bedetti, al museo archeologico nazionale di Adria. E’ seguita la cena conviviale all’hotel “Stella d’Italia” di Adria con i saluti del primo cittadino Massimo Barbujani presente con il suo delegato per Bottrighe Fabrizio Romani.
Qui, Antonio Ferri, oriundo di Corbola, sposato con Paola Maddalena, nativa di Bottrighe e cugina dell’intrepito aviatore Umberto, residenti a Grugliasco, ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, legandosi alla bella lettera del sindaco Emanuele Gaito, che sottolinea l’importanza ed i legami con gli emigrati, ricordando le presenze di successo nella sua città del gruppo folkloristico “Bontemponi” che dovrebbe tornare il prossimo anno per il 75° dell’alluvione, complimentandosi con gli organizzatori, che in questo modo non dimenticano i loro figli. Il giorno seguente, si è svolta la gita turistica sul Delta del Po, ramo di Maistra, tre ore guidate con la motonave di Stefano Cacciatori.
La comitiva ha quindi festeggiato con una conviviale a base di pesce al ristorante Bussana di Porto Tolle. Qui, tra brindisi ed interventi, il presidente del Gruppo Sportivo Giuliano Romanin ha consegnato agli ospiti una tazza decorata con il ricordo del raduno ed il logo dell’associazione. Tanta emozione ed entusiasmo tra gli emigrati, nel riconfermare in questo modo il forte attaccamente al proprio paese che mai hanno dimenticato.



















