CASTELMASSA (Rovigo) – Fenomeno socialmente preoccupante oggi l’abbandono rovinoso di case, specie da popolazione straniera: affitti, acquisti, conti non pagati, sparizione degli inquilini, sequestri conservativi da parte delle banche. Il tutto lasciando solo rovine, crolli, alberi ed erbacce esagerate, animali più o meno piccoli molesti, questo per la disperazione dei confinanti quasi sempre italiani onesti, precisi, innamorati della personale proprietà e della famiglia. Questo lo si afferma senza essere razzisti, ben sapendo tutti che esistono tantissimi stranieri residenti brave persone in tutto: solo un dato di fatto!
Claudio Guerrini, anni 65, pensionato, coniugato con Patrizia Ottenio, abita, in località Pio, nell’assai periferica via Argine Valle 66, in mezzo ai vasti orizzonti rurali padani ai confini con Ceneselli. Numero civico 66, ribadiamo, per un’abitazione a una cinquantina di metri dalla strada comunale con un vasto orto e tanta tranquillità. Con i numeri civici sorge l’inghippo.

Quali sono i problemi ad abitare in una zona così vastamente isolata?
”Beh non si vede mai una pattuglia delle forze dell’ordine a vario titolo, pur comprendendo pienamente i gravosi compiti istituzionali relativi; almeno sulla comunale Argine Valle si tagliasse l’erba sui cigli, senza parlare dell’incrocio pericoloso segnalato male. Una volta i Pio, come dappertutto ruralmente in Alto Polesine e fuori, erano una contrada contadina di abitazioni sparse e ricche di vita. Adesso il deserto! Mi limito solo a segnalare a chi di dovere l’esplosivo problema delle abitazioni chiuse, abbandonate, in rovina e senza proprietari, tanti irreperibili”.

Entri nei particolari.
”Ad ovest al numero civico 64, proprio quasi sull’Argine Valle, mia confinante un’abitazione coperta da una giungla vegetale. Sino al 2013 era abitata da cinesi in affitto a nome di altri connazionali rodigini; da allora tutto abbandonato e pericolante; degrado, sporcizia, animali molesti e la mia casa a pochi metri, meno male che è posizionata un po’ defilata rispetto alla stessa costruzione e alla comunale”.
Tutto qui?
“E le sembra poco? A est verso Ceneselli ai limiti del mio orto recintato ovviamente, al civico 68, altra casa addossata alla strada pubblica nelle medesime tristi condizioni. Ci abitava in senso proprietario una famiglia marocchina a titolo saltuario: sparita! Nel tempo solo visite furtive di stranieri giovani stessa nazionalità e non approfondisco! Le forze dell’ordine a suo tempo mi hanno detto che la 68 è in mano ad un istituto bancario. Il mio orto confinante con pollame libero è danneggiato da alberi altrui pericolanti, erbacce, animali poco desiderabili, un senso di sporcizia e di abbandono. Ho anche chiamato i vigili del fuoco per pericolo crolli da me ma anche sulla strada comunale. Io la mia proprietà la curo, la casa è in ordine, taglio l’erba. Pure quella della pertinenza comunale ma sono stanco di pulire per gli altri, anche l’Argine Valle”.
In conclusione?
”Chiederò a breve un incontro su appuntamento con il nuovo sindaco Federico Ragazzi, che apprezzo per la cordialità innata, la presenza sempre in mezzo alla gente. Non chiederò la luna ma solo, in modo civile ma fermo, attenzione per il mio caso e per altri simili sul territorio massese”.
Franco Rizzi


















