POLESELLA – OCCHIOBELLO – VENEZIA – Poiché la maggioranza ha ritenuto non ci siano le condizioni per la convocazione di un consiglio comunale aperto sulla situazione della Berco, che crea apprensione a un centinaio di lavoratori e di famiglie polesellane, il gruppo consigliare Polesella Domani, preso atto dell’indisponibilità, e della scelta di preferire un tavolo di lavoro istituzionale con altre amministrazioni e enti, chiede comunque che si possano mettere in campo tutte le iniziative finalizzate al mantenimento dell’attenzione nei confronti dell’emergenza occupazionale, favorendo qualsiasi tentativo di composizione della crisi.
“Nel contempo – sottolinea il Gruppo Consigliare “Polesella Domani” – il nostro gruppo rinnova la vicinanza ai lavoratori e ai sindacati nel difficile momento delle trattative che auspichiamo possano vedere un ridimensionamento dei tagli e ribadisce che la scelta di un nostro non coinvolgimento in quello che doveva essere un necessario e compatto fronte istituzionale e politico è del tutto indipendente dalla nostra volontà, manifestata nei colloqui tra i capigruppo e in consiglio comunale, che era quella di una attenzione bipartisan formale, seria, e non divisiva, nel massimo organo elettivo del territorio portando tutto quel patrimonio di contatti e relazioni che poteva essere prezioso in un momento tanto difficile per molti nostri concittadini. Ci lascia perplessi la lettura presumibilmente faziosa di un’iniziativa che è stata attuata da molti altri consigli comunali, e che ha portato a prese di posizione unitarie e ferme. Ma a Polesella, presumibilmente, fare squadra è più difficile, anche su argomenti ‘alti’ e battaglie nobili”.
“La crisi della Berco di Copparo rischia di diventare una bomba sociale. Il preannunciato licenziamento di 480 lavoratori, tra i quali 150 polesani, avrebbe ripercussioni devastanti sul nostro territorio. Serve il contributo di tutti, e serve adesso: ho presentato una risoluzione in Consiglio regionale, Ministero e Regione Emilia-Romagna devono attivarsi immediatamente”. Così il consigliere regionale, la polesana Laura Cestari (Lega-LV) “Da sempre sostenitrice delle battaglie per i diritti dei lavoratori della Berco e al loro fianco nelle difficili situazioni di crisi. Il Polesine non ha bisogno di altre crisi aziendali, ma di lavoro e di efficienza. Con la mia risoluzione intendo rafforzare la necessità di intervenire con la massima celerità per i lavoratori della Berco di Copparo. Dove sono impiegati ben 150 polesani. Nei giorni scorsi ho partecipato alla manifestazione, fuori dallo stabile, organizzata dalle sigle sindacali. In attesa del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ho ritenuto però di presentare una risoluzione per esortare tutti gli attori coinvolti, istituzionali in primis, a collaborare in modo costruttivo, per trovare una soluzione e scongiurare quella che sarebbe, per il nostro Polesine, una vera e propria bomba sociale”.
”Stiamo seguendo con attenzione la situazione degli annunciati licenziamenti da parte dell’azienda copparese Berco. Vi sono anche nostri concittadini che lavorano alla Berco – sottolinea il sindaco Irene Bononi – e la contrazione dei posti di lavoro avrebbe conseguenze inimmaginabili dal punto di vista economico e sociale per il nostro territorio, non solo occhiobellese, in cui risiede un discreto numero di lavoratori.
Siamo pronti a unirci a tavoli di discussione per la difesa dei posti di lavoro e per la mediazione affinché le persone coinvolte non si trovino senza un impiego e, nella peggiore delle ipotesi, nella difficoltà di un successivo reinserimento nel mondo del lavoro”.


















