LENDINARA (Rovigo) – Al teatro Ballarin Lendinara, il 31 gennaio scorso, una fantastica Chiara Francini che ha conquistato con la quotidianità scontata di una vita qualunque sul palco, il pubblico lendinarese. Chiara, che nell’estate del 2022 aveva già intrattenuto con successo il pubblico badiese raccontando sé stessa, anche al Ballarin si è confermata interprete poliedrica e coinvolgente.

Scrittrice avvezza a formidabili capriole, Chiara Francini questa volta si è abbandonata ad una trascinante confessione autobiografica, tratta dal suo libro “Forte e Chiara” con un approccio non professionale ma umano. Il suo è lo spettacolo in un’ottantina di minuti racconta la formazione di una ragazza di provincia che, imbevuta di sogni, si lancia nella vita per metterli in atto senza risparmiarsi, bruciandosi talvolta la pelle, con fatica e caparbietà.

Nella seconda parte, ha dato spazio ad una riflessione profonda, talvolta grave, sulla tirannide del denaro e del potere che governa i comportamenti umani.
In chiusura, la riflessione si è concentrata sulla condizione della donna, sempre dilaniata fra realizzazione personale e desiderio di maternità: “Perché la parte più complessa per una donna è nascere tale. Bello e terrificante”.
U.M.B.
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