ROVIGO – “La morte di una persona senza fissa dimora, probabilmente a causa del freddo, è una notizia profondamente triste (LEGGI ARTICOLO), che non può lasciare indifferente la nostra comunità”. Così il gruppo consiliare di Civica per Rovigo (Biasin, Borgato, Crivellaro, Rossi e Tovo) commenta la tragedia avvenuta nei giorni scorsi in via dello Zuccherificio, dove un uomo di origine francese, conosciuto dai servizi sociali, è stato trovato senza vita nel suo rifugio di fortuna lungo la ferrovia.
Il gruppo sottolinea come la vicenda “colpisca tutti, non solo per la solitudine della morte, ma perché ci ricorda quanto la fragilità sociale sia un tema che deve tornare centrale nelle politiche della città”.
“Proprio in questi giorni – prosegue la nota – la giunta sta lavorando alla stesura del nuovo bilancio di previsione, un documento che dovrebbe indicare con chiarezza le scelte politiche di chi governa. Questa morte in totale solitudine ci richiama al dovere di mettere al centro delle priorità le politiche sociali, il supporto alle persone fragili e a coloro che vivono ai margini.”
Secondo Civica per Rovigo, la situazione dei servizi sociali comunali è ormai al limite: “Da mesi il personale è in stato di agitazione sindacale per una grave carenza di organico e per carichi di lavoro insostenibili. Non si può chiedere a pochi operatori di sostenere un’intera rete di bisogni crescenti”.
Il gruppo consiliare chiede dunque che nel nuovo bilancio comunale “l’amministrazione riconosca la centralità del welfare con stanziamenti importanti e non residuali”.
“L’attrattività di una città non si misura solo con gli eventi o con il decoro urbano – concludono i consiglieri – ma anche con la qualità dell’assistenza, dei servizi alla persona e con la capacità di non lasciare indietro nessuno”.


















