Porto Viro: la lite esplode nel parcheggio del centro commerciale davanti ai locali affollati del venerdì sera. Un uomo ferito al volto, l’altro fugge armato. Indagini ancora aperte

PORTO VIRO (Rovigo) – Una serata di musica e ritrovi si è trasformata in pochi istanti in uno scenario di violenza improvvisa. Poco dopo le 23 di venerdì 12 dicembre, nel parcheggio del centro commerciale San Marco, a Porto Viro, una discussione tra due uomini è degenerata in una brutale aggressione a colpi di coltello, sotto gli occhi di numerosi giovani presenti nei locali della zona.

Secondo quanto ricostruito, i due quarantenni — entrambi portoviresi — hanno iniziato a colpirsi con pugni e calci, attirando l’attenzione dei clienti del GF Club e del Sinè, quest’ultimo impegnato in un evento con musica dal vivo. Alcuni ragazzi sono usciti all’esterno incuriositi dal trambusto, diventando inermi testimoni della rissa.

Il punto di non ritorno è arrivato quando uno dei due ha estratto un coltello dalla giacca. L’uomo ha atterrato l’avversario e lo ha colpito più volte alla testa e al volto, per poi allontanarsi rapidamente brandendo l’arma. È stato un giovane presente a lanciare l’allarme, permettendo l’immediato intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi.

Il ferito è stato stabilizzato dal personale del Suem e trasportato d’urgenza all’ospedale di Rovigo, dove è stato ricoverato nel reparto di chirurgia. Le sue condizioni sono apparse subito gravi: una profonda lesione oculo-craniale ha reso necessario l’intervento congiunto dell’oculista e del chirurgo maxillo-facciale. I medici hanno lavorato per scongiurare conseguenze irreversibili, in particolare la perdita dell’occhio sinistro. Nel corso della notte l’uomo ha ricevuto diverse trasfusioni.

Gli accertamenti sanitari hanno evidenziato anche una grave frattura dell’osso etmoide, struttura delicata e fondamentale per il nervo olfattivo. La prognosi resta pesante: la capacità di percepire gli odori sarebbe compromessa in modo definitivo. 

Nel frattempo, sul luogo dell’aggressione sono intervenuti due agenti di Polizia che hanno ascoltato numerosi testimoni, tra cui gestori e baristi dei locali. Tra i dettagli emersi, la presenza di una giovane donna dai capelli rossi, intervenuta nel tentativo — fallito — di separare i due contendenti, e poi allontanatasi prima dell’arrivo delle pattuglie. A terra è stato trovato anche un cellulare, mai reclamato, che potrebbe rivelarsi utile per le indagini.

Alcuni presenti hanno riferito che la madre della vittima è giunta nel parcheggio poco dopo l’aggressione, quando il figlio era già stato trasferito in ospedale. Le cause della lite restano da chiarire: nessuna ipotesi è esclusa, anche se la pista sentimentale è considerata al momento la più plausibile.

Le attività investigative si sono protratte fino alle 2.30. Nonostante le molte testimonianze raccolte, l’aggressore non è stato ancora identificato con certezza: in zona sarebbe noto soltanto con un soprannome. Decisivo, sottolineano gli inquirenti, il contributo di alcuni giovani che hanno collaborato alla ricostruzione della sequenza dei fatti. Le ricerche dell’uomo, al momento irreperibile, proseguono.

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