ROVIGO – Affluenza quasi al 60% con 1.159 votanti su un corpo elettorale di 1.955 aventi diritto per il primo congresso provinciale di FdI di Rovigo. Sotto la attenta presidenza del deputato Andrea Delmastro Delle Vedove si è celebrato al CenSer di Rovigo il primo congresso di Fratelli d’Italia in Polesine domenica 3 dicembre 2023.
La segreteria del congresso è stata affidata a Sandra Passadore che ha raccolto tutte le candidature. Per la segreteria provinciale quella dell’uscente Alberto Patergnani e della “sfidante” Valeria Mantovan, ma anche quelle per il direttivo provinciale che vedono candidati Fabio Benetti, Elena Gagliardo, Leopoldo Visentin, Virginia Taschini, Mattia Moretto e Christian Lazzarin a sostegno di Patergnani, mentre per Valeria Mantovan i candidati del direttivo sono Daniele Cordone, Mattia Mantovani, Sofia Tasinato, Elena Perini, Renato Campanile e Sandra Passadore.

Dopo la relazione del coordinatore uscente Patergnani la candidata Valeria Mantovan ha spiegato la propria necessità di candidarsi alla guida del partito.
Con un intervento impostato sottolineando la figura donna, Mantovan ha ricordato come dal 2013 si sia impegnata in politica, vincendo le varie sfide che le si sono poste davanti. “Mi batterò sempre su merito, coraggio, mettendoci la faccia e pretendendo giustizia – ha affermato Mantovan – Non supporto persone che invece di unire dividono, pertanto anticipo che FdI sarà un partito inclusivo e mai per la divisione. Rigetto l’idea che la mia sia una candidatura di corrente, l’unica corrente che riconosco è quella che fa direttamente riferimento a Giorgia Meloni. Mi candido per poter scrivere una storia nuova del nostro partito. Saremo leali, ma non succubi, degli alleati di governo. Concludo con una frase di Alessandro Magno: “nulla è impossibile per colui che sa osare”. Buon voto a tutti”.
In mattinata gli interventi dei rappresentanti delle varie forze politiche, del mondo sindacale e delle associazioni di categoria. Dal palco della sala Bisaglia sono intervunuti il presidente della Provincia di Rovigo Enrico Ferrarese, il sindaco di Polesella Leonardo Raito come presidente dell’Ato acqua, il segretario del Partito democratico Angelo Zanellato, il coordinatore di Noi Moderati Massimo Carravieri, il coordinatore provinciale di Forza Italia Piergiorgio Cortelazzo.
Assente la Lega impegnata in un evento elettorale per le europee, sono intervenuti anche da Confagricoltura, Coldiretti e Confindustria Veneto Est, ma anche Samuel Scavazzin per la Cisl e Gino Gregnanin per la Uil Veneto.
Andrea Bimbatti è intervenuto in qualità di presidente di Polaris, società interamente di Ecoambiente, lanciando un appello alla prossima guida del partito di Giorgia Meloni di saper sbloccare un piano industriale strategico per la società che si occupa di rifiuti speciali in Polesine che da due anni non è stato ancora approvato.
Hanno concluso gli interventi istituzionali il senatore Bartolomeo Amidei ed i componenti eletti dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia Andrea Grassetto ed Ivo Baccaglini prima di lasciare la parola agli iscritti tra cui Luca Bellotti, già parlamentare e sottosegretario di Stato, in predicato di poter essere presentato come candidato sindaco a Rovigo.
Terminate alle 20 le operazioni di voto, è iniziato il conteggio dei votanti e lo spoglio delle schede per la segreteria provinciale, demandando ad un passaggio successivo le preferenze per la composizione del direttivo. Uno spoglio tiratissimo sul filo della manciata di preferenze ha visto Valeria Mantovan essere davanti ad Alberto Patergnani di 25 voti al termine dello spoglio dei seggi uno e due, mentre Patergnani è risultato avanti di 7 schede al termine del terzo seggio con 887 schede scrutinate.
Come nei migliori film la suspense non è mai calata fino all’ultima scheda tanto che a 159 schede ancora da scrutinare Patergnani e Mantovan hano ritrovato la parità delle preferenze, così come a 13 schede dalla fine alle 22 e 20. L’ultimazione dello spoglio del quarto seggio è finito in parità con una scheda non attribuita a Valeria Mantovan.
Contestazioni e riconteggi sono cominciati subito per capire come dirimere la questione. Ha vinto Valeria Mantovan per 569 schede contro 568 per Alberto Patergnani.

















