ROVIGO – Per la Quarta sezione del Tribunale Amministrativo Regione del Veneto è tutto da rifare, accogliendo in toto il ricorso di una candidata al concorso per la classe di canto.
Successo per l’avvocato Giovanni Valenti del Foro di Catania che ha ottenuto l’annullamento del concorso bandito il 31 ottobre 2023 dal Conservatorio Venezze di Rovigo.
Secondo il giudice amministrativo, il Conservatorio ha illegittimamente gestito le procedure di concorso, rendendosi necessario l’annullamento della graduatoria e dei contratti di lavoro stipulati, ordinando il rifacimento delle prove e la sostituzione dell’intera commissione d’esame.
La graduatoria era stata pubblicata il 2 agosto 2024, la ricorrente non è stata ritenuta idonea dopo la prima prova, da qui è partito il ricorso, il 2 maggio 2025 è stata pubblicata la decisione del Tar.
I candidati dovevano simulare una lezione inerente la materia d’insegnamento, un colloquio orale relativo alle competenze dei campi disciplinari del medesimo settore artistico-disciplinare (metodologia dell’insegnamento vocale; Trattati e metodi; Letteratura vocale; Fondamenti di storia della vocalità; Improvvisazione vocale) per il quale è stata indetta la procedura. La durata massime della prova didattica era di 30 minuti. Prevista una prova pratica con l’esecuzione di 5 brani, di cui tre brani d’opera, un brano di musica sacra, un brano da camera, scelti dalla Commissione.
La candidata ha svolto la prima prova il 20 luglio 2024 conseguendo il punteggio di 18 con la seguente motivazione: “Le indicazioni risultato generiche e non producono effetti apprezzabili sulla studentessa”. Il superamento della prima prova con punteggio minimo pari a ventuno trentacinquesimi, era condizione per accedere alla seconda.
Son risultati idonei in 15, il 12 agosto la candidata ha presentato ricorso chiedendo l’annullamento della graduatoria, sostenendo che “la Commissione non avrebbe predeterminato i criteri di valutazione delle prove def’esame”. Il Tribunale le ha dato ragione.


















