La deputata polesana denuncia l’eliminazione dei fondi contro la subsidenza e rilancia l’impegno parlamentare per difendere il Polesine e bloccare nuove estrazioni di gas

ROVIGO – Difendere i Consorzi di Bonifica e sostenere un territorio fragile come il Polesine, oggi alle prese con rischi idrogeologici, subsidenza e risalita del cuneo salino. È l’obiettivo dell’impegno parlamentare della deputata rodigina del Partito Democratico Nadia Romeo, che torna a intervenire sul tema criticando le scelte del Governo.

Secondo la parlamentare, i consorzi rappresentano una struttura fondamentale per la sicurezza del territorio, ma sarebbero stati penalizzati dalle decisioni dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, che per la prima volta avrebbe eliminato il finanziamento destinato al contrasto della subsidenza.

«I consorzi di bonifica – sottolinea Romeo – sono fondamentali per la sicurezza idrogeologica del Polesine, un territorio fragile che richiede attenzione costante. Nonostante questo, il Governo ha cancellato il finanziamento per combattere la subsidenza e si mostra sordo alla richiesta del territorio di bloccare nuove estrazioni di gas naturale».

Il peso della subsidenza

La subsidenza – ricorda la deputata – è l’abbassamento del suolo provocato dallo svuotamento delle sacche di gas naturale, fenomeno che nel passato ha interessato pesantemente il territorio polesano.

Le conseguenze sono ancora oggi evidenti: per mantenere in sicurezza le aree sotto il livello del mare è necessario sostenere costi annui di circa 3 milioni di euro per il funzionamento delle idrovore, indispensabili per drenare l’acqua nelle zone più basse.

Una condizione diffusa nel Delta, dove alcune aree si trovano anche due o tre metri sotto il livello del mare.

Il problema del cuneo salino

Tra gli effetti della subsidenza, Romeo richiama anche il fenomeno del cuneo salino, cioè la risalita dell’acqua marina lungo i fiumi Po e Adige durante i periodi di scarsa portata.

Un processo che può risalire per diversi chilometri nell’entroterra e che rappresenta una minaccia per l’agricoltura, perché l’acqua salata compromette l’utilizzo delle risorse idriche per l’irrigazione.

L’impegno in Parlamento

La deputata Pd ricorda di aver presentato ordini del giorno ed emendamenti in Parlamento per ottenere il ripristino dei finanziamenti ai Consorzi di Bonifica e per impedire la ripresa delle estrazioni di gas nel territorio polesano.

Un tema che Romeo ha portato anche all’attenzione della dirigenza nazionale del partito, coinvolgendo Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato, che – riferisce la parlamentare – avrebbe assicurato il massimo sostegno al Polesine nella battaglia per la tutela del territorio.

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