Si muove il sindaco di Castelmassa (Rovigo) Federico Ragazzi dopo l’ultima tragedia che ha scosso tutta la comunità: “problemi irrisolti da sempre”

CASTELMASSA (Rovigo) – Sp 46 Legnago-Torretta, gestita dalla Provincia di Verona, trafficata, angusta, fondo stradale sconnesso nonostante la manutenzione frequente, tristemente famosa per gli incidenti anche gravi e l’alta velocità media, in quest’ultimo caso come dappertutto. 

Castelmassa. Sulla 46 nel 2022 morì a soli 18 anni Bianca Papushalles. Domenica 15 giugno scorso (LEGGI ARTICOLO) è volato in cielo Luca Mantovanelli di soli 8 anni (LEGGI ARTICOLO), mentre sono rimasti gravemente feriti il fratello maggiore Gioele (11) e la mamma Deborah.

In merito il sindaco Federico Ragazzi ha formalmente dichiarato che ”quest’amministrazione a breve avvierà tutte le iniziative necessarie onde sensibilizzare le autorità competenti, in primis la Provincia di Verona, affinché si agisca con celerità e decisione. Dobbiamo evitare ulteriori tragedie e la perdita di altre vite umane”.

L’Sp 46 (ora interrotta con deviazione laterale per la costruzione del nuovo ponte sulla Fossa Maestra) finisce sulla rampa del ponte sul Canalbianco. Di là la strada diventa la Sp 9 gestita dalla Provincia di Rovigo sino a Castelnovo Bariano: anche qui gli stessi macroscopici annosi problemi dell’Sp 46 con meno manutenzione.

Nel 2005 l’allora sindaca Giuliana Gulmanelli, nel quadro di molteplici iniziative onde migliorare le infrastrutture del territorio, si mosse decisamente onde sollevare il problema del collegamento Castelnovo Bariano-Legnago. Le amministrazioni provinciali di Rovigo e Verona si accordarono onde rifare la strada con soldi regionali per circa 20 milioni di euro di allora. Nel 2010 divenne governatore del Veneto Luca Zaia e l’intervento si ridusse solo a Castelnovo Bariano-Torretta. Nel 2012 arrivò il terremoto e i soldi di Venezia furono investiti altrove.

Nel contempo l’allora sindaco di Castelnovo Bariano Massimo Biancardi a più riprese sollevò il problema dell’Sp 9, minacciando addirittura di chiudere l’arteria. Nel 2020 prima delle elezioni regionali, Venezia garantì di costruire una rotatoria all’inizio dell’Sp 9 a cura di Veneto Strade per oltre 600 mila euro; l’opera fu inaugurata il 23 dicembre 2023. A tutt’oggi l’unico intervento concreto sulla Castelnovo Bariano-Legnago per un progetto risalente addirittura al 2005!

E non è finita per quanto riguarda l’amministrazione provinciale veronese.

Dal 2017 è a senso unico alternato in senso semaforico il ponte sul Canalbianco vicino alla maxidiscarica di Torretta: trafficata strada interprovinciale Bergantino-Legnago-Casaleone-Cerea, con il coinvolgimento anche qui delle amministrazioni provinciali di Rovigo e di Verona. La Sp rodigina 10 da Bergantino sino al Canalbianco (manutenzione pessima), prosegue di là con l’Sp 47 del Menago. Una strada parallela e vicina alla Castelnovo Bariano-Legnago. In queste settimane il sindaco di Bergantino Adriano Stefanoni ha scritto in Provincia a Verona onde sapere qualcosa di certo sul ponte in questione solo pericoloso per usare un eufemismo.

Verona dopo 8 anni ha risposto. Verrà costruito un nuovo ponte parallelo al primo ormai obsoleto, costo 4 milioni e si pensa che i lavori inizieranno a fine 2026, date le complesse necessità burocratiche. Non si ipotizzano ora altri tempi in merito.

Questo per dire com’è la situazione attuale in cui deve operare il sindaco Federico Ragazzi.

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Si muove il sindaco di Castelmassa (Rovigo) Federico Ragazzi dopo l’ultima tragedia che ha scosso tutta la comunità: “problemi irrisolti da sempre”

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