ROVIGO – Lunedì 30 settembre Uil Veneto Rovigo e Cgil Rovigo erano davanti alla Prefettura per protestare il Ddl sicurezza, già approvato alla Camera ed in approvazione al Senato che limita la possibilità di manifestare il dissenso, anche contro i licenziamenti.
Gino Gregnanin (Uil Veneto Rovigo) e Pieralberto Colombo (segretario generale della Cgil Rovigo) hanno evidenziato che “Da quanto emerge, la norma ha l’intento di azzerare la libertà e il diritto delle persone a manifestare il proprio dissenso, che introduce nuovi reati penali, e quindi il carcere, nei confronti di chi occupa strade, spazi pubblici e privati.

Un disegno di legge che limita l’iniziativa e le mobilitazioni sindacali per difendere i posti di lavoro e contrastare le crisi aziendali e occupazionali. Ci sono questioni per cui manifestare e protestare diventa dirimente: portare all’attenzione dell’opinione pubblica, della politica e delle istituzioni è non solo un diritto costituzionale, ma un dovere civico per il sindacato”.
Anche Rovigo si è unita quindi alle manifestazioni sondacali effettuate e in corso in tutta Italia. Al momento non è ancora stato interpellato il senatore Bartolomeo Amidei per sensibilizzarlo sul voto al Senato portando le medesime istanze che sono state illustrate in prefettura.



















