Primo maggio. Manifestazione a Rovigo in piazza Matteotti

Interverranno per portare la loro testimonianza anche lavoratrici e lavoratori di diverse categorie, musica con I Gaiba e Dalbenzi

ROVIGO – Le Organizzazioni sindacali hanno scelto di dedicare il Primo Maggio di quest’anno al 75esimo anniversario della Costituzione italiana. A Rovigo l’appuntamento è in piazza Matteotti alle 17 per la tradizionale manifestazione. “Come sindacato siamo orgogliosi di dedicare questa festa alla nostra Costituzione, che si dimostra di grande attualità soprattutto per quanto riguarda gli articoli relativi la tutela del lavoro e ai diritti di tutti i cittadini – dice la segretaria territoriale della Cisl Padova Rovigo Francesca Pizzo – Mi preme sottolinea l’importanza dell’articolo 37 sui diritti della donna lavoratrice, che stabilisce le condizioni perché le donne possano svolgere la propria attività lavorativa senza tutte quelle difficoltà che a distanza di 75 anni ancora oggi incontrano. Se analizziamo i dati sulle dimissioni e sui congedi parentali, vediamo che sono sempre le donne a sacrificarsi per la famiglia e questo aggrava anche il divario di genere retributivo e pensionistico. La strada è ancora lunga e va affrontata con l’impegno di tutti e con continuità”.

La manifestazione a Rovigo sarà introdotta dai saluti iniziali del sindaco Edoardo Gaffeo. Interverranno quindi il coordinatore provinciale della Uil di Rovigo Gino Gregnanin, il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin e il segretario generale della Cgil di Rovigo Pieralberto Colombo. “Proprio oggi si celebra la giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro – ha ricordato Gregnanin – che per Cgil, Cisl e Uil è un tema fondamentale. Per questo stiamo lavorando molto sulla formazione, soprattutto dei giovani. E’ sui giovani che vogliamo puntare per migliorare le condizioni di lavoro. A Rovigo infatti vediamo che i diplomati si trasferiscono spesso altrove e dobbiamo trovare il modo di trattenerli, con i giusti salari, contratti e welfare aziendale. Anche per garantire loro pensioni dignitose in futuro. Altro tema che vogliamo affrontare sono gli investimenti nella sanità pubblica, chiedendo alla Regione Veneto di intervenire sulle liste d’attesa”.

Alla manifestazione interverranno per portare la loro testimonianza anche lavoratrici e lavoratori di diverse categorie e saranno eseguiti alcuni brani musicali dai gruppi polesani I Gaiba e Dalbenzi. Il messaggio che deve partire dal palco di piazza Matteotti è comunque il richiamo ai valori della Costituzione e in particolare quelli inerenti al lavoro e alla giustizia sociale. “Dobbiamo ricordare, come abbiamo fatto il 25 aprile, che questi valori, per i quali c’è chi ha sacrificato la vita, sono alla base dell’essere liberi – ha sottolineato Pieralberto Colombo – Sono i temi dei quali ci occupiamo quotidianamente per migliorare le condizioni dei cittadini e crediamo che in questo la nostra azione debba tendere ad attuare quanto prevede la Costituzione, mettendo al centro il lavoro. Quindi contrasto alla precarietà, innalzamento dei salari e delle pensioni, rinnovo dei contratti nazionali di lavoro. Pensiamo che un importante elemento di redistribuzione della ricchezza possa essere un fisco equo, con una decisa azione di contrasto all’evasione. Se rilanciamo questi temi sul nostro territorio, dove le pensioni e i salari sono i più bassi di tutto il Veneto, le motivazioni si moltiplicano”.

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