COPPARO (Ferrara) – Ancora un nulla di fatto al nuovo confronto per evitare i licenziamenti alla Berco di Copparo. Decine di lavoratori, tra cui molti dal Polesine, vedono avvicinarsi il dramma della disoccupazione. L’esame congiunto delle rappresentazione sindacali con l’azienda non ha portato a nessun risultato utile e il tempo scorre inesorabilmente.
“Oltre il danno, la beffa. Le ore scalate dagli stipendi per gli scioperi iniziano ad essere molte – commenta la consigliera regionale Laura Cestari – e i lavoratori si chiedono giustamente se potranno permettersi altre decurtazioni in busta paga soprattutto in questi tempi. Restiamo al loro fianco, a ogni livello, manteniamo una luce accesa su questa crisi che colpirebbe pesantemente anche la nostra provincia di Rovigo”.
“Desidero esprimere vicinanza personale e istituzionale alle lavoratrici e ai lavoratori di Berco. Le crisi aziendali sono un’occasione difficile – afferma l’assessore regionale al lavoro Valeria Mantovan – in cui però le aziende possono dimostrare resilienza. Purtroppo in questo caso, dopo un avvio incoraggiante e un percorso definito con le istituzioni e le parti sindacali in sede nazionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, abbiamo visto l’azienda rompere le trattative e comunicare decisioni unilaterali”.
“Lo sciopero di due giorni presso le sedi Berco di Castelfranco Veneto (TV) e Copparo (FE) – continua l’assessore Mantovan – è la logica conseguenza rispetto alle due comunicazioni aziendali riguardanti prima la revoca del contratto integrativo e poi il licenziamento di 247 lavoratori dello stabilimento emiliano. Devo però sottolineare che è anche dovuto alla chiusura ad un confronto vero da parte dell’azienda che, ricordiamo, ha anche disertato l’ultimo incontro al MIMIT. Anche l’incontro odierno tra azienda e sindacati non ha registrato cambi di atteggiamento da parte dei vertici aziendali”.
“L’auspicio è che il richiamo al rispetto delle istituzioni, alla responsabilità sociale e alla capacità di confrontarsi per raggiungere soluzioni condivise possa avere effetto nei confronti di Berco o di ThyssenKrupp, il gruppo tedesco a cui appartiene. Come Regione del Veneto – conclude Mantovan – ribadiamo il nostro impegno a facilitare la costruzione di soluzioni di respiro strategico, che vadano oltre il mero taglio dei costi del personale”.














