ROVIGO – Più strumenti per rafforzare sicurezza e legalità. È il commento del deputato della Lega Alberto Di Rubba, eletto nel collegio uninominale di Rovigo, dopo l’approvazione del decreto sicurezza bis.
“Arrivano finalmente misure concrete – afferma – nonostante l’opposizione della sinistra che ha cercato di ostacolarle per ragioni ideologiche”.
Il provvedimento, secondo Di Rubba, introduce interventi mirati su più fronti: dal contrasto alla criminalità diffusa allo stop all’uso di armi e coltelli in strada, fino all’inasprimento delle pene per furti e borseggi.
Particolare attenzione viene riservata anche al fenomeno delle baby gang e dei minori violenti, con l’introduzione di responsabilità anche per i genitori.
Tra i punti evidenziati dal parlamentare anche il rafforzamento delle tutele per le forze dell’ordine e una stretta sull’immigrazione irregolare, con procedure di espulsione più rapide.
“Servono strumenti chiari per garantire sicurezza nei quartieri, nelle scuole e sui mezzi pubblici – sottolinea –. La sicurezza non dovrebbe avere colore politico”.
Il decreto, conclude Di Rubba, rappresenta un passo nella direzione di “più tutela, ordine e rispetto delle regole”.
Il dibattito resta aperto, ma il messaggio politico è netto: più norme e più controlli come risposta a una percezione di insicurezza sempre più diffusa.
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