Poasa Waqanibau centro-ala nato a Nausori (Fiji), è stato ingaggiato dal Calvisano per il prossimo campionato di Top10

CALVISANO (Brescia) – Direttamente dalle Fiji, Poasa Waqanibau è arrivato a Calvisano nella giornata di martedì 2 agosto, ed ha subito iniziato gli allenamenti con il gruppo. Nato il 28 maggio 1994 a Nausori (Fiji), può giocare sia centro che ala, e pesa 115 kg per 188 cm. 

Giocatore di spicco alla Ratu Kadavulevu School, Poasa ha giocato, nel 2014, con la selezione della Nazionale U20 delle Figi nel Campionato del Mondo IRB Junior 2014 ad Auckland (NZ). 

Nel 2015, le sue ottime prestazioni attirano l’attenzione dei selezionatori per il Border RFC a Wanganui, in Nuova Zelanda, dove diventa il “top try scorer” nel campionato Wanganui Premier Club. 

L’anno successivo, Poasa è stato firmato dal Canterbury nella NPC (l’attuale Mitre 10 Cup), la massima competizione nazionale della Nuova Zelanda. Parte integrante del team, ha vinto il campionato di quella stagione. Durante la stagione 2016/17, è entrato nei Crusader Knights, la squadra di sviluppo del team più dominante di Super Rugby.

Nel 2018, Waqanibau è tornato a casa per giocare con il “Drua delle Figi” nella prima competizione nazionale di rugby australiano, la National Rugby Championship (NRC).

Nella stagione 2020/21, Waqanibau è entrato nel New England Free Jacks (Boston, USA), facendo il suo debutto sull’ala contro il Rugby United New York, nella partita di apertura della stagione 2020 del Major League Rugby, massimo campionato statunitense. Prima dell’annullamento del campionato causa COVID-19, Poasa ha giocato titolare tutte e cinque le partite dei Free Jacks, facendo spola tra l’ala ed il centro, ed è rimasto nel team fino a questa stagione, per la sua prima avventura italiana. 

“In questo momento Calvisano mi ricorda le Fiji: un piccolo paese ed un clima molto caldo – ha commentato Poasa Waqanibau – quindi la prima impressione è stata quella di sentirmi a casa. I miei compagni di squadra sono stati da subito molto amichevoli, mi hanno accolto e fatto sentire parte del gruppo dal primo giorno, insegnandomi già un po’ di italiano. Non vedo l’ora di imparare il modo di giocare a rugby italiano: con la squadra ci impegneremo al massimo per giocare un bel campionato e raggiungere i playoff”. 

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