ROVIGO – Domenica 15 dicembre oltre 100mila polesani saranno chiamati alle urne per il rinnovo delle Assemblee dei Consorzi di Bonifica Adige Po (88.811 gli aventi diritto nel comprensorio) e Delta del Po (28.856 gli aventi diritto).
“Un elevato esercizio di democrazia”, sottolinea Cia Rovigo. Hanno diritto di voto “i proprietari degli immobili iscritti nel Catasto Consortile obbligati al pagamento dei contributi consortili e gli imprenditori agricoli”. “I Consorzi di Bonifica risultano strategici per il mantenimento dell’equilibrio idrogeologico e per il contrasto alla risalita del cuneo salino”, precisa il presidente di Cia Rovigo, Erri Faccini. Il mondo agricolo si presenterà compatto all’appuntamento elettorale con la lista “Coldiretti, Cia Agricoltori Italiani e Confagricoltura”.

“Abbiamo idee chiare e precise, frutto di decenni di esperienza sul campo – chiarisce Faccini – In primo luogo, occorre farsi trovare pronti per affrontare l’emergenza climatica, mettendo in pratica strategie finalizzate ad una efficace distribuzione dell’acqua”. Al centro dell’agenda politica, dunque, gli effetti dei cambiamenti climatici, con prolungati periodi di siccità alternati a eventi meteo estremi. “È necessario diffondere nell’opinione pubblica una nuova consapevolezza: l’acqua va intesa come bene comune, da preservare e custodire per le generazioni future. Oggi più che mai servono dei Consorzi di Bonifica efficienti, in grado di gestire la risorsa idrica in maniera oculata”.
In questo quadro così complicato, “riveste una particolare importanza l’informazione rivolta ai cittadini, pure attraverso il coinvolgimento di associazioni, gruppi civici, scuole e, più in generale, di tutti quegli altri attori che gravitano nell’orbita del bene acqua. In altri termini siamo tenuti a metterci in ascolto del territorio”. Fra i compiti dei Consorzi (il mandato dura un quinquennio), “la redazione del programma triennale e l’elenco annuale dei lavori per le opere pubbliche di bonifica e delle altre opere necessarie per la tutela e la valorizzazione del territorio, comprese le opere minori”. A queste si aggiungono misure mirate per la salvaguardia ambientale e paesaggistica, risanamento delle acque, anche al fine dell’utilizzazione irrigua e plurima, e rinaturalizzazione dei corsi d’acqua e della fitodepurazione.
“Ci impegneremo per la realizzazione di opere di prevenzione e protezione dalle calamità naturali mediante nuovi qualificati interventi e il ripristino delle opere di bonifica e irrigazione e manutenzione idraulica. Oltre che per la redazione del bilancio idrico e una fattiva collaborazione con i Comuni”. “Sarà fondamentale il voto di tutti, è in gioco il nostro futuro e quello dei nostri figli – conclude Faccini – In cinque minuti abbiamo l’opportunità di decidere la direzione che vogliamo dare al territorio in cui viviamo”.

















