Presentato a Padova il documento “Il Veneto che vogliamo”. Salvan: “L’agricoltura è strategica: chiediamo scelte chiare e un assessorato forte”.

PADOVA – Oltre 2.000 agricoltori da tutta la regione hanno partecipato all’incontro organizzato da Coldiretti Veneto al Gran Teatro Geox, dove l’associazione ha presentato ai candidati alla presidenza della Regione il documento programmatico “Il Veneto che vogliamo”, il decalogo per il futuro del settore primario (LEGGI ARTICOLO).

Sul palco, accolti dal presidente Carlo Salvan e dalla direttrice Marina Montedoro, sono intervenuti i candidati Giovanni Manildo (centrosinistra), Marco Rizzo (Democrazia Sovrana Popolare) e Alberto Stefani (centrodestra). A moderare il confronto il giornalista Giuseppe De Filippi.

Salvan ha chiesto alla politica “coraggio nelle scelte e più risorse per l’agricoltura”, ricordando il peso economico del comparto: 60 mila imprese, 800 mila ettari coltivati, oltre 8,5 miliardi di euro di valore generato.
Non possiamo delocalizzare. Siamo qui e qui vogliamo restare” ha sottolineato. “Serve un assessorato forte e strumenti operativi rapidi. Il Veneto deve riconoscere l’agricoltura come pilastro economico, sociale e ambientale”.

“Siamo la seconda economia agricola d’Italia, dopo la Lombardia, ma probabilmente la prima per varietà di produzione, 60 mila imprese in larga parte da noi rappresentate, coltivano 800 mila ettari e danno lavoro decine di migliaia di occupati. Generiamo oltre 8,5 miliardi euro di valore, siamo la prima regione d’Italia per dop economy e per percentuale di spesa dello sviluppo rurale. Abbiamo bisogno della Regione al nostro fianco, ne abbiamo bisogno velocemente e con strumenti operativi concreti.  Non possiamo e non vogliamo delocalizzare, siamo qui, vogliamo restare qui e faremo l’impossibile per le nostre aziende e le nostre famiglie” ha dichiarato Salvan.

Nel confronto, i candidati hanno espresso visioni diverse:

  • Manildo (centrosinistra) ha chiesto più sostegno finanziario, attenzione al consumo di suolo e un’alleanza tra Regione, credito e imprese per aiutare chi affronta prezzi e redditività in calo.
  • Rizzo (DSP) ha attaccato le multinazionali del cibo e le politiche europee, chiedendo un fondo regionale per compensare i danni non coperti dalle assicurazioni.
  • Stefani (centrodestra) ha chiesto difesa della PAC, incentivazione delle rinnovabili con regole chiare e fondi mutualistici per far fronte agli eventi climatici estremi.

Il documento presentato si articola in tre grandi capitoli: Cibo, Terra e Futuro, con obiettivi su filiera corta, biodiversità, tutela del suolo, educazione alimentare e lotta alla speculazione.

Vogliamo portare il Veneto e i suoi agricoltori nel miglior futuro possibile” ha concluso Salvan, tra lo sventolio delle bandiere gialle.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie