Se il seme è certificato merita maggiori aiuti economici

La consigliera regionale della provincia di Rovigo Simona Bisaglia e l'ex assessore all'agricoltura Giuseppe Pan (Lega-LV): presentano una mozione affinchè "Siano inseriti sostegni accoppiati agli aiuti legati alla produzione del nuovo sistema dei pagamenti diretti della Pac, per il frumento duro, il mais, il frumento tenero, il riso, e per la soia, leguminose da granella e da foraggio".

AGRICOLTURA – REGIONE VENETO

VENEZIA – La consigliera regionale della provincia di Rovigo Simona Bisaglia e l’ex assessore all’agricoltura Giuseppe Pan (Lega-LV): presentano una mozione affinchè “Siano inseriti sostegni accoppiati agli aiuti legati alla produzione del nuovo sistema dei pagamenti diretti della Pac (Politica agricola comune dell’UE), per il frumento duro, il mais, il frumento tenero, il riso, e per la soia, leguminose da granella e da foraggio”.

“La concessione dei pagamenti accoppiati all’uso di seme certificato porterebbe ad una serie di notevoli vantaggi per tutti i sistemi produttivi, non soltanto per quanto riguarda gli aspetti qualitativi, ma soprattutto per quanto riguarda il deficit produttivo del nostro Paese e per la certezza di utilizzare solo sementi che hanno superato i controlli ufficiali“. A chiederlo è la consigliera regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta Simona Bisaglia, in una mozione depositata in Consiglio regionale del Veneto, sottoscritta anche dal collega Giuseppe Pan.

“I grandi vincoli ambientali cui è sottoposta l’agricoltura, con un uso limitato di fitofarmaci e una maggior tutela della biodiversità, richiedono una innovazione costante nella ricerca di prodotti sani e sicuri tanto per l’ambiente quanto per il consumatore – continuano i consiglieri -. Il seme certificato, frutto della ricerca, risponde a queste caratteristiche: è sano, conveniente, legale, sostenibile, garantito. Una risorsa, quindi, per l’intera filiera produttiva, in quanto permetterebbe di aumentare la resa, seminare in sicurezza, senza alcun ricorso a manipolazioni di prodotti chimici.

Questa proposta aiuterebbe davvero molto le imprese agricole, soprattutto quelle di piccole dimensioni, considerando i già ampi problemi legati alla siccità che rendono difficili, quest’anno più che mai, la semina di riso e mais. Il mais, in modo particolare, è a rischio, visto anche l’obbligo di rotazione delle coltivazioni imposto dalle politiche comunitarie per evitare l’impoverimento del terreno. Nella Pac 2023-2027 viene confermata la possibilità di destinare una percentuale del massimale nazionale ad aiuti accoppiati. Per questo motivo, concedere sostegni a chi fa ricorso di semente ufficialmente certificata rappresenta una scelta razionale in favore sia dell’agricoltore che dell’ambiente in cui le colture sono realizzate”.

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