BADIA POLESINE (Rovigo) – L’inciviltà non ha pudori, limiti e confini, questo è un dato di fatto ed anche le aree adiacenti il nuovo McDonald’s di Badia Polesine, piuttosto che in via Carmignola, non sono immuni da questo deprecabile fenomeno.
“Nonostante l’abbondante presenza di appositi contenitori, c’è chi trova più comodo consumare i McDrive in auto e buttare i rifiuti per terra o nel fossato prospicente la Sr 88”, dice l’assessore all’ambiente Stefano Segantin dopo aver incontrato il Licenziatario McDonald’s per coordinare azioni di contrasto. “Yuri Tagliacollo – ha riferito l’assessore – ha assicurato la posa di altri contenitori e di ulteriori cartelli dissuasori”.
Rammentando che l’abbandono di rifiuti è un reato penale e che, se il reato è commesso con un veicolo a motore, si rischia la sospensione della patente e il sequestro del mezzo, l’assessore annuncia:“A giorni metteremo due fototrappole mobili per individuare i trasgressori”.
Altrettanto sarà fatto in via Carmignola trasformata in una discarica a cielo aperto (v. foto) con tanto di presenza di amianto.
Il fenomeno dell’abbandono sconsiderato dei rifiuti parrebbe alimentato dagli irregolari, dagli abusivi che dormono a Badia ma che pagano affitti in nero, dai viandanti del Littering (cioè da che gettano rifiuti in luoghi pubblici).
Il problema è che i costi del recupero dei rifiuti abbandonati, effettuato da Ecoambiente, ancorché ripartito sul piano economico finanziario, ricade sui cittadini onesti che fanno la differenziata. Nel caso dell’amianto invece c’è una convenzione fra la Provincia e Polaris (Polesana Azienda Rifiuti Speciali).
“L’unico deterrente è rappresentato dalle fototrappole e dalle conseguenti sanzioni a raffica che applicheremo” conclude Segantin, chiedendo anche la collaborazione dei cittadini nel segnalare i casi.
U.M.B.



















