Il Sindaco: “al Prefetto ci siamo rivolti prima noi in autotutela, chiedendo un parere sull’operato del Segretario ma credo che l’Organo Governativo abbia ben altro più importante a cui pensare”.

LENDINARA (Rovigo) – In esito al comunicato dell’opposizione (LEGGI ARTICOLO) con il quale i consiglieri di minoranza si sono rivolti al Prefetto contro il diniego della Presidenza alla convocazione di un Consiglio comunale straordinario, interviene il sindaco Francesca Zeggio dichiarando: “Mancano i presupposti per accogliere le richieste poiché la prassi prevede che la richiesta sia accompagnata dall’argomento da discutere, per sviluppare a livello dei Capigruppo prima e di convocazione poi gli argomenti e per permettere agli uffici di lavorare serenamente. Nessuno nega arbitrariamente la convocazione da parte della minoranza ma all’inizio del mandato era stato stabilito di evitare le interpellanze plurime oltre le quattro, in modo da evitare consigli comunali fiume o interminabili”.

È da capire, secondo il sindaco, cosa vogliano i consiglieri di opposizione. Il loro ruolo non può interferire sistematicamente nell’attività degli uffici e men che meno mettere in discussione il ruolo e l’operato del Segretario comunale. Lo stesso vale per l’operato del presidente del consiglio Alberto Marinelli.

“Per questo – riferisce il sindaco – al Prefetto ci siamo rivolti prima noi in autotutela, chiedendo un parere sull’operato del Segretario ma credo che l’Organo Governativo abbia ben altro più importante a cui pensare”.

A Lendinara non c’è una papessa – conclude la Zeggio – ma solo un sindaco che esprime la volontà di far rispettare le regole per il bene comune. Semmai è il clima di rissa perpetua tenuto dall’opposizione ad intralciare il dialogo ed il lavoro della macchina amministrativa”.

Ugo Mariano Brasioli

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