LENDINARA (Rovigo) – Mentre oggi alle 17 in Consiglio comunale si parlerà del bilancio di previsione e del futuro delle consulte territoriali, le opposizioni annunciano il ricorso al Prefetto contro il reiterato diniego della Presidenza del Consiglio alla convocazione di un Consiglio comunale straordinario.
La richiesta di convocazione avanzata ben due volte il 15 e 24 gennaio scorso in conformità con l’art. 39, comma 2, del Decreto Legislativo n. 267/2000, non è stata accolta e nella nota si legge: “La decisione di non concedere il consiglio comunale, a nostro avviso, rappresenta una grave violazione dei principi democratici e della corretta gestione istituzionale dell’ente comunale”.

La normativa, secondo l’opposizione, è chiara: “Il diritto di un quinto dei Consiglieri di chiedere la convocazione di un Consiglio straordinario è tutelato dalla legge” e dunque la Presidenza ha deciso arbitrariamente di non dare seguito alla richiesta, limitando così la possibilità di confronto e dibattito su temi di grande rilevanza per la comunità.
“Non accettiamo il tentativo di giustificare questo rifiuto con il parere del Ministero dell’Interno del 2 aprile 2021 e con il riferimento alla Conferenza dei Capigruppo, organo che dovrebbe garantire un confronto aperto tra le forze politiche. Di fatto, però, le istanze dei Consiglieri di minoranza vengono sistematicamente ignorate e le proposte mai prese in considerazione. Questo atteggiamento non fa altro che svilire il ruolo delle opposizioni e ostacolare il corretto funzionamento dell’organo consiliare”.
“Le questioni che avremmo voluto trattare in Consiglio riguardano aspetti fondamentali dell’amministrazione comunale, tra cui bilanci, piani finanziari, lavori pubblici, gestione del patrimonio comunale oltre che l’insediamento di commissioni di indagine speciale”.
Il rifiuto della convocazione rappresenta, quindi per l’opposizione, un attacco all’intera comunità, privata di un confronto istituzionale su scelte amministrative che incidono sul futuro del territorio.
Ecco perché la nota si chiude dicendo: “Chiediamo formalmente l’intervento del Prefetto affinché venga garantito il rispetto della normativa e il diritto dei Consiglieri di minoranza di svolgere pienamente il loro ruolo istituzionale. Se non verrà data risposta a questa ennesima violazione delle regole democratiche, valuteremo ulteriori azioni per tutelare la rappresentanza che i cittadini ci hanno affidato”.
Ugo Mariano Brasioli

















