Dalla consegna del “decalogo” all’organizzazione di un evento pubblico: il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze entra nel vivo delle attività coinvolgendo tutta la comunità.

ROVIGO – Prosegue con entusiasmo il lavoro del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, impegnato a portare all’attenzione della città le proposte e le visioni delle nuove generazioni. Dopo aver messo a punto un vero e proprio decalogo di idee per migliorare la città, le giovani consigliere e i giovani consiglieri sono ora al lavoro per organizzare un evento pubblico, previsto verso la fine dell’anno scolastico, durante il quale presenteranno ufficialmente le loro iniziative.

Nel corso della seduta mensile di lunedì 13 aprile, le proposte sono state consegnate in modo informale all’assessore Dominga Milan. L’incontro ha rappresentato anche un importante momento di confronto, durante il quale sono stati condivisi aggiornamenti, riflessioni e prospettive sul percorso intrapreso.

La giornata ha segnato inoltre un momento simbolico: l’inaugurazione della nuova saletta destinata agli incontri del Consiglio, situata nella ex “Casa dei gatti” in piazza Tien An Men. Un luogo che, nelle intenzioni dei giovani amministratori, potrebbe diventare un punto di riferimento stabile per attività, idee e progetti dedicati a bambini e ragazzi.

Dalla piazza è poi partito un primo sopralluogo per definire il percorso di una futura “camminata urbana”, pensata come momento di partecipazione attiva. L’iniziativa, in programma nel pomeriggio prima della fine della scuola, attraverserà alcuni luoghi simbolici della città, dove verranno illustrate proposte di miglioramento e nuove opportunità.

Nel corso dell’evento saranno premiati anche i vincitori del contest “Rovigo-Go! Come la vivi?”, che ha visto la partecipazione di decine di studenti e studentesse. Attraverso fotografie e brevi testi, i ragazzi hanno raccontato i luoghi per loro più significativi, offrendo uno sguardo autentico e originale sulla città.

L’iniziativa si propone infine come un’occasione di dialogo tra generazioni, anche grazie alla condivisione degli spazi con associazioni attive nel territorio, tra cui Auser, Arci e l’Università Popolare polesana. Un segnale concreto di come la collaborazione tra età diverse possa diventare valore aggiunto per la crescita della comunità.

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