ROVIGO – Si è conclusa con esito positivo la riunione indetta stamane in prefettura a seguito della proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori Iras da parte delle sigle sindacali Fp Cgil e Uil Fpl.
I sindacati proclamanti hanno infatti acconsentito a non proseguire lo stato di agitazione a fronte delle rassicurazioni fornite dal Commissario regionale Tiziana Stella circa l’imminente apertura di un tavolo di confronto aziendale relativo all’emanando bando per l’affidamento dei servizi assistenziali dell’Ente.
Il Commissario regionale ha altresì chiarito il ruolo della procedura nell’ambito del nuovo piano volto a conseguire il riequilibrio economico-finanziario dell’Ente, al contempo salvaguardando i livelli occupazionali e retributivi.

Al tavolo del prefetto Clemente Di Nuzzo erano presenti i segretari di Cgil Davide Benazzo, Maria Cristiano Pavarin per Uil, accompagnati dalle Rsu aziendali in Iras, il sub commissario comunale di Rovigo Fabrizio Cesarino ed il commissario Tiziana Stella.
Per i sindacati si prospettano 45 giorni più 60 giorni di tempo, prima della aggiudicazione del bando che mette a disposizioni dei privati tutto il servizio socio assistenziale di Iras, per lavorare sulle tutele per i lavoratori, punto nevralgico dell’agitazione sindacale.
La preoccupazione infatti riguarda la tipologia di contratto con cui verranno trasferiti i dipendenti a cui, per voce dei rappresentanti sindacali, non basta venga garantito lo stesso compenso, ma bisognerà lavorare per tutelare la dignità del lavoro che verrà prestato all’azienda aggiudicataria del bando.

Nulla da fare invece per il secondo motivo dell’incontro in prefettura: non è infatti possibile fermare la pubblicazione del bando, ovvero la volontà della Regione del veneto di privatizzare il servizio, in quanto sarebbe l’unica possibilità di salvataggio di Iras Rovigo. Proprio su questo fronte la commissaria Stella ha più volte ribadito che c’è tutta la speranza che il bando venga aggiudicato, ma al momento non c’è alcuna certezza.
Nessuna notizia di impugnazione della sentenza del Tar da parte del Comune di Rovigo, rappresentato dal commissario Cesarino, che si è limitato a riferire che, nell’ottica di salvaguardare l’ente comunale, la questione Iras è ancora allo studio, sia per quanto riguarda la sentenza del Tar, sia per quanto riguarda la somma accantonata da 3,2 milioni di euro nel capitolo di spesa vincolato ad Iras.
Prima dell’incontro con Cgil e Uil, che hanno indetto l’agitazione sindacale ed hanno richiesto l’incontro, una delegazione di Cisl Rovigo ha comunque incontrato il prefetto di Rovigo Di Nuzzo.
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One Comment
Un consiglio ai sindacati:se è tutto cosi’ semplice e chiaro…se hanno in mano la panacea di tutti imali..perchè non rilevano loro stessi la struttura? cosi ‘insegnerebbero ad altri come fare..magari arrotolando le loro bandiere,e dandosi da fare realmente