Assolti perchè il fatto non sussiste. Lo ha deciso il Giudice di Bergamo, il caso era balzato agli onori delle cronache per il dress code imposto alle studentesse e per l’accusa di stalinkg. Nalin all’epoca era sostituto procuratore presso il Tribunale di Rovigo, ed era già stato prosciolto dal Consiglio superiore della magistratura

BERGAMO – Caso chiuso, la fine di un incubo per il sostituto procuratore e per l’ex consigliere di Stato Francesco Bellomo.

Pesantissima l’accusa dopo la denuncia di tre borsiste della scuola per magistrati “Diritto e scienza” per Francesco Bellomo, marginale invece la posizione di Davie Nalin, che all’epoca dei fatti era sostituto procuratore presso il Tribunale di Rovigo (ora a Venezia), e responsabile della rivista di pubblicazioni scientifiche.

Assolti perchè il fatto non sussiste. Lo ha deciso il Giudice di Bergamo, il caso era balzato agli onori delle cronache per il dress code imposto alle studentesse. Stalking e violenza privata, questa l’accusa per Bellomo, le indagini sono partite prima da Bari, poi è passata a Bergamo, un iter giudiziario partito nel 2017. 

La prima vittoria giudiziaria Nalin l’aveva ottenuta il 24 marzo scorso, era tornato a indossare la toga di sostituto in procura a Rovigo. Da maggio è sostituto procuratore a Venezia.

Il Consiglio superiore della magistratura aveva annullato tutte le sanzioni disciplinari comminate dopo l’esplosione del caso. Accuse giudicate infondate, ora c’è anche l’assoluzione da ogni addebito.

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