L'invito di Vanni Destro al Paese: "in nome di un'economia lungimirante si imbocchi decisamente la via dell'energia pulita e dell'abbandono dei materiali che pregiudicano salute e futuro"

ROVIGO – Vani Destro, ambientalista convinto, portavoce della Rete dei Comitati polesani per la salute e l’ambiente, attivista per Italia Nostra, commenta la condizione italiana recente.

“Quando Draghi, economista influente a livello internazionale, dice che non si può rinunciare ai Pfas per la transizione energetica o sentiamo il presidente di Confindustria Orsini criticare il Green Deal europeo perchè mette in crisi il sistema industriale nazionale, scordando che le economie più forti del mondo sono avanti di tre lustri nella green economy che rappresenta il futuro planetario – afferma Destro – si capisce bene che ci tocca il ruolo di nazione industrialmente in involuzione proprio perchè bloccata a pratiche e concetti vecchi e sorpassati che finiranno per essere dannosi per il Paese.

Le politiche energetiche poi, con l’idea arcaica di Italia hub europeo del gas, combustibile fossile che verrà a breve considerato marginale nella produzione di energia elettrica o nell’automotive, sembrano il prodotto di un pensiero filosifico autolesionistico.

Ambiente e salute sappiamo già quanto verranno danneggiati, ma parlare di queste cose e dei costi immensi loro legate e pagate dai cittadini, nella salute per chi se lo potrà permettere, è considerato utopico e velleitario.

Pensiamo ai soldi allora e chiediamo che in nome di un’economia lungimirante si imbocchi decisamente la via dell’energia pulita e dell’abbandono dei materiali che pregiudicano salute e futuro” conclude Vanni Destro.

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