Tutti i quesiti sono importanti per Arianna Corroppoli. "Tra questi, secondo me, è di particolare rilevanza anche quello sulla custodia cautelare. La carcerazione preventiva è la fotografia di ciò che non va in questo Paese"

ROVIGO – “Invito tutti ad andare a votare per il referendum domenica 12 giugno dalle 7 alle 23. È a rischio il quorum col desolante fatto che sono stati cancellati i quesiti più sentiti, eutanasia e cannabis” afferma Arianna Corroppoli segretaria provinciale di Italia Viva a Rovigo.

“Se il magistrato sbaglia deve pagare”, è un’affermazione del leader Matteo Renzi che spiega il perché di andare a votare 5 Sì al referendum di domenica 12 giugno.

La malagiustizia è un qualcosa che può colpire chiunque. Nessuno può pensare di essere esentato dal rischio di finire da innocente nelle maglie della giustizia. La macchina non funziona ed ogni cittadino deve sapere che può capitare anche a lui – afferma Corroppoli – Enzo Tortora, tutti lo ricordiamo e ricordiamo con dolore la vicenda che lo coinvolse suo malgrado, era una persona perbene ed è andata a finire come sappiamo: come Tortora ce ne sono tantissimi e potrebbero essercene molti altri. Occorre votare Sì perché è l’unico modo per sollecitare una vera riforma della giustizia in senso garantista.

I cittadini possono finalmente dire se vogliono mantenere lo status quo rispetto a un sistema della giustizia che ha molte inefficienze e affermare allo stesso tempo a gran voce che si vuole una giustizia più vicina a cittadini e imprese, fuori da dinamiche correntizie e di potere che hanno determinato distorsioni del sistema giustizia, anche dal punto di vista morale.

Un quesito che mi sta molto a cuore e’ quello sulla separazione delle funzioni. Offre la possibilità ai cittadini di dire che quando ci sono due squadre che giocano, quelle del pubblico ministero e della difesa, l’arbitro non deve andare nello spogliatoio dell’una o dell’altra squadra, ma deve avere un proprio spogliatoio. Se, poi, pensiamo che i magistrati si valutano da soli e che nel 99% dei casi si auto promuovono, il quesito sulla valutazione di professionalità delle toghe, con l`inserimento nei consigli giudiziari di avvocati e professori universitari, permette di incidere nei giudizi.

Tutti i quesiti sono importanti. Tra questi, secondo me, è di particolare rilevanza anche quello sulla custodia cautelare. La carcerazione preventiva è la fotografia di ciò che non va in questo Paese. La Costituzione afferma che ciascuno deve essere considerato non colpevole fino a sentenza definitiva e che nessuno può essere sottoposto a custodia cautelare prima dell`eventuale condanna, se non in casi eccezionali di necessità ed urgenza. In Italia però, abbiamo un terzo dei detenuti, in carceri peraltro sovraffollate, in attesa di giudizio, di primo o di secondo grado, ed una parte consistente di costoro sarà giudicata innocente. Sono mille, inoltre, le persone che ogni anno vengono risarcite per ingiusta detenzione.

A chi si chiede come si esprime Italia Viva ai referendum dico con fermezza: noi ci siamo espressi con chiarezza ad ogni livello di presenza, basta equivoci creati ad arte per danneggiarci” conclude Arianna Corroppoli da Italia Viva della provincia di Rovigo.

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