Visori e stampanti 3D, droni e tanta pratica. Gli studenti del secondo e del terzo anno hanno da poco intrapreso i tirocini previsti dall’alternanza scuola-lavoro

ROVIGO – La scelta della scuola superiore non è mai facile e porta i giovani a cimentarsi con una realtà più complessa rispetto a quella a cui erano abituati alle scuole medie. 

Questa è una delle ragioni che spingono i ragazzi a scegliere un percorso sulla scia dell’emulazione degli amici o seguendo consigli che non sempre si rivelano puntuali e corretti. 

Ecco perché le valutazioni del primo semestre rappresentano un vero e proprio giro di boa. Non è raro, e nemmeno penalizzante per un giovane di 14-15 anni, rendersi conto di aver scelto un percorso formativo che non lo soddisfi o che non offre motivazioni valide a proseguire. È per questo che la Scuola Edile di Rovigo offre agli studenti insoddisfatti dell’indirizzo scolastico intrapreso a settembre 2024, l’occasione di voltare pagina e di intraprendere un corso che abbini teoria e pratica, in grado di formare le giovani generazioni in maniera completa, preparandole realmente al mondo del lavoro. 

La Scuola Edile di Rovigo è l’istituto professionale che offre due corsi triennali (finanziati dalla Regione Veneto e quindi gratuiti per chi si iscrive) per ottenere la qualifica di Operatore edile e Operatore termoidraulico. L’unica scuola della provincia che abbina quotidianamente le ore di teoria in aula a quelle di pratica: oltre 500 ore di laboratorio che garantiscono agli studenti l’occasione di mettere applicare quanto appreso e di fissare i concetti attraverso la prova. Inoltre, novità 2025, grazie ad un finanziamento regionale lavoratori sono stati dotati di strumentazioni digitali all’avanguardia come visori per la realtà aumentata, stampanti 3D, rilevatori topografici e droni

“Alla Scuola Edile di Rovigo la tecnologia è di casa” spiega Paolo Ghiotti, Presidente di Assistedil – Scuola Edile di Rovigo. “Parliamo molto di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Per noi è indispensabili che i nostri studenti, che sono i professionisti del futuro, entrino da subito in contatto con questi strumenti e imparino a gestirli al meglio, per poi poterli utilizzare in cantiere” sottolinea Ghiotti.

Sempre nel 2025 è stato introdotto anche il nuovissimo Corso di restauro. Un’occasione in più che viene offerta ai giovani per imparare le tecniche più raffinate di riqualificazione del patrimonio architettonico esistente. “Lavorare nel mondo dell’edilizia ci porta a contatto anche con edifici d’epoca, che possono richiedere azioni di recupero e conservazione. Ecco perché abbiamo voluto inserire anche questa occasione. Gli studenti, guidati da una docente esperta, stanno apprendendo tecniche e innovazioni di restauro conservativo, che apprezzano molto. Il mondo della ristrutturazione e della riqualificazione edilizia oggi deve conciliare sostenibilità e innovazione, sia nel campo delle costruzioni che in quello della termoidraulica” spiega Ghiotti. 

Gli studenti del secondo e del terzo anno, inoltre, hanno da poco intrapreso i tirocini previsti dall’alternanza scuola-lavoro: un’occasione unica che garantisce loro l’occasione di cimentarsi, due volte l’anno, con il mondo del lavoro. La Scuola Edile di Rovigo, fino al 20 marzo, garantisce ai giovani studenti insoddisfatti del percorso di studi intrapreso in altre scuole, di iscriversi gratuitamente ad uno dei due percorsi triennali. 

Rovigo, Scuola Edile di Rovigo, Paolo Ghiotti, Assistedil,

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