Una serata definita dal presidente del club Remo Saggioro “Molto interessante”, con lo scrittore che ha illustrato col suo libro la storia degli ultimi 25 anni attraverso l’uso dei social media

BADIA POLESINE (Rovigo) -Il giornalista scrittore Marco Scarazzatti  ha presentato il 26 marzo al Rotary club Altopolesano il suo libro: “La Stanza Verde: d@ dove digiti?” (grafica curata da Luca Biasioli, copertina di Fabio Maria Fedele e Denni Comunian). Un libro in cui affronta, con ampio riferimento autobiografico, com’è cambiato il modo di approcciarsi all’amore con l’avvento di Internet.

Una serata definita dal presidente del club Remo Saggioro “Molto interessante”, con lo scrittore che ha illustrato col suo libro la storia degli ultimi 25 anni attraverso l’uso dei social media. “Un mondo affascinante quanto pericoloso, perché privo di un elemento essenziale: l’interfaccia della relazione personale”.


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La narrazione del libro si sviluppa, infatti, affrontando il tema della vita reale e virtuale, esplorando quella linea sottile che separa le due dimensioni, spesso confuse tra loro. 

È, come l’ha definito Scarazzatti, un romanzo “social-logico” ma meglio sarebbe dire “psicologico”, come acutamente ha osservato la moderatrice Stefania Turazzi, perché affronta le tematiche di quella che è la vita di relazione.

Nella serata, Scarazzati ha spiegato le parti salienti del libro e le motivazioni che lo hanno spinto a esplorare il mondo delle relazioni sociali, includendo anche riflessioni tratte dalla propria esperienza personale. “Il libro è nato dalla mia ricerca per capire cosa si trova nella chat dopo un tradimento. – ha rivelato l’autore – Devo dire che ho trovato l’amore e belle conoscenze e compagnie, ma dopo anche tante fregature e delusioni che mi hanno messo a dura prova. Con questo non voglio demonizzare internet ma dico che bisogna stare attenti perché è come navigare alla cieca mentre nel vis a vis puoi capire subito con chi hai a che fare. Una precisazione importante perché certe delusioni possono causare meccanismi e traumi psicologici importanti”.

Il clima dell’incontro magistralmente moderato, ha favorito un dialogo aperto e coinvolgente con i rotariani presenti, permettendo loro di interagire con l’autore e di porgli numerose domande.

L’ospite, che nell’occasione celebrava l’anniversario della sua unione con la compagna (presente alla serata), ha infine rilasciato questa dichiarazione: “Il mondo Rotary mi ha sempre affascinato ma la serata di Badia è stata particolarmente bella, anche per merito della moderatrice Stefania Turazzi che non conoscevo. Devo dire che è stata sorprendente anche perché, finora, è l’unica che ha dato una chiave del mio libro che nessuno aveva prima colto, gli psicologi più profondi. Mi ha molto sorpreso questo suo capire il libro chiedendomi dove collocherei il mio libro in una eventuale libreria. Veramente perspicace”.

Ugo Mariano Brasioli

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