Alberto Stefani, ha partecipato al Consiglio dei ministri per l’approvazione dell’intesa sull’Autonomia, rappresentando ufficialmente il Veneto in un passaggio istituzionale definito strategico  

ROMA – Il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha partecipato nel pomeriggio di mercoledì 18 febbraio al Consiglio dei ministri per l’approvazione dell’intesa sull’Autonomia, rappresentando ufficialmente il Veneto in un passaggio istituzionale definito strategico per il futuro del territorio e dei cittadini.

Un momento cruciale che, nelle parole del Presidente, segna una scelta chiara: responsabilità, concretezza e maggiore capacità di risposta ai bisogni del territorio.

Sanità al centro: 300 milioni in più per i cittadini

Tra i temi principali affrontati in sede di Consiglio dei ministri, particolare rilievo è stato dato alla materia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) – Tutela della salute, in coordinamento con la finanza pubblica.

L’integrazione dei fondi sanitari integrativi nella spesa sanitaria – ha sottolineato Stefani – consentirà di superare le attuali rigidità e, per una regione come il Veneto, potrà tradursi in circa 300 milioni di euro aggiuntivi destinati ai cittadini”.

Le nuove risorse permetteranno non solo di rafforzare i servizi, ma anche di migliorare l’accesso ai finanziamenti per l’ammodernamento del patrimonio edilizio e tecnologico sanitario, con benefici concreti per strutture, operatori e utenti.

Protezione civile: più poteri per rispondere alle emergenze

Novità significative anche sul fronte della Protezione civile. Le nuove disposizioni prevedono la possibilità per i Presidenti di Regione di: emanare ordinanze in deroga, assumere il ruolo di commissari in caso di emergenze e calamità di carattere nazionale.

Una misura che punta a rafforzare la capacità di intervento tempestivo sui territori, riducendo tempi e passaggi burocratici nelle situazioni di crisi.

Previdenza integrativa: valorizzare il personale sanitario

Altro punto chiave riguarda la previdenza complementare integrativa, definita dal Presidente “fondamentale per il futuro”.

Con l’intesa sull’Autonomia, la Regione potrà diventare parte negoziale per la previdenza integrativa dei propri dipendenti, compresi quelli del servizio sanitario regionale.

Un passaggio considerato cruciale per: valorizzare il personale sanitario, rafforzare l’attrattività del sistema regionale, garantire maggiori tutele nel lungo periodo.

Professioni e innovazione: opportunità per 20 mila operatori

Importanti novità interessano anche il sistema delle professioni. Le Regioni potranno infatti: aggiornare i propri elenchi professionali, riconoscere qualifiche innovative

“In Veneto – ha ricordato il Presidente – circa 20 mila operatori economici non sono attualmente inquadrati in categorie adeguate: l’aggiornamento degli elenchi rappresenta quindi un’opportunità concreta per sostenere lo sviluppo economico e l’innovazione”.

“La più grande forma di politica”

“Si tratta di iniziative che vanno nella direzione della responsabilità – ha concluso Stefani – che significa rispondere ai propri territori. Questa è la più grande forma di politica che possiamo adottare”.

L’approvazione dell’intesa sull’Autonomia apre dunque una nuova fase per il Veneto, all’insegna di maggiore autonomia gestionale, risorse aggiuntive e strumenti più incisivi per affrontare le sfide del presente e del futuro.

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