Straripante vittoria della Rugby Rovigo sul campo del Mogliano, le parole di coach Lodi, Cadorini, Casado Sandri e Marco Caputo

MOGLIANO (Treviso) – Con una partita in meno rispetto alle prime sei del campionato la FemiCz Rovigo di fatto ha un “bonus” spendibile per la vetta della classifica. Il successo pieno di Mogliano di domenica 3 marzo consente ai Bersaglieri di rimanere al comando con il Viadana, in attesa della difficile trasferta di Roma contro le Fiamme Oro. Un dominio assoluto emerso nella ripresa “Sono soddisfatto della prestazione generale della squadra. Sapevamo che all’inizio non sarebbe stato facile con un campo pesante – commenta coach Ale Lodi (foto in alto) – dovevamo trovare confidenza. La mentalità però nel secondo tempo è stata efficace e abbiamo portato a casa la partita conquistando anche cinque punti importanti. Abbiamo regalato una meta però l’attitudine è stata buona, continuiamo su questa strada.”

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Solita prestazione devastante quella di Casado Sandri (Player of the Match, foto a destra), il numero 8 argentino sempre più leader e punto di riferimento del pack rossoblù, ha inciso in maniera determinante sul match (non solo per le due mete realizzate) “Sapevamo che era una paratia tosta, qui ha perso anche il Petrarca, noi abbiamo fatto un primo tempo con qualche errore ma nella ripresa abbiamo fatto quello che sappiamo fare”.

Meta da antologia nella ripresa di Pippo Cadorini (foto qui sotto) originata da una ‘furba’, il tallonatore ha rotto diversi placcaggi facendo esplodere i tifosi rossoblù “Siamo felici perchè abbiamo lavorato in settimana sui possibili spazi da sfruttare, abbiamo visto delle situazioni a nostro vantaggio e le abbiamo sfruttate. La meta è frutto di un lavoro, ma senza l’aiuto della squadra non è possibile”.

Questo il commento del tecnico tecnico del Mogliano, Marco Caputo: “Una partita diversa tra primo e secondo tempo. Nel primo abbiamo difeso bene, siamo riusciti a gestire i vari momenti nel modo migliore. Poi nel secondo tempo abbiamo iniziato a commettere errori a ripetizione. Ci hanno messo sotto pressione e sono emersi. Volevamo giocare velocemente ma non ne abbiamo avuto la possibilità, se perdi l’impatto e non giochi in avanzamento, difficilmente si riesce ad avere palle veloci. Sapevamo che Rovigo è una squadra molto fisica, abbiamo preparato bene il match in allenamento, ma poi in campo non è facile mantenere le aspettative. Abbiamo subito su nostri errori una meta subito all’inizio della seconda frazione e da li in avanti giocato per molto tempo senza la palla. Questo fa la differenza contro squadre di questa portata. Ora abbiamo due partite fondamentali, dobbiamo vincerle entrambe, non esiste altro risultato, ma dovremo cercare di giocare per vincere tutti e 4 i match che mancano alla fine del Campionato.”

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