ROVIGO – La Procura della Repubblica di Rovigo, guidata dalla procuratrice Manuela Fasolato, ha reso noto di aver concluso le indagini preliminari notificando l’avviso ai sensi dell’articolo 415 bis del codice di procedura penale.
Il procedimento riguarda il neo eletto consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Fabio Benetti (classe 1988, nato a Rovigo), e un secondo soggetto identificato come C.M., nato a Porto Maggiore nel 1983. La persona offesa è Mattia Moretto, anch’egli candidato alle regionale per Fratelli d’Italia, è stato sconfitto per una manciata di voti proprio da Benetti (LEGGI ARTICOLO).
Secondo l’ipotesi accusatoria, i fatti – contestati ai sensi degli articoli 294 del codice penale, 81 capoverso e 110 – si sarebbero verificati tra il 15 e il 24 novembre 2025 in diversi comuni della provincia di Rovigo (tra cui Adria, Ceregnano, Lendinara, Badia Polesine, Fratta Polesine, Castelmassa, Villadose e Bergantino), oltre a Occhiobello.
Al centro dell’inchiesta vi sarebbe un presunto attentato ai diritti politici del cittadino, realizzato attraverso condotte ritenute ingannevoli. In particolare, Benetti – in concorso con ignoti e con C.M., titolare di una tipografia a Occhiobello – avrebbe richiesto e ottenuto la stampa di loghi del Partito Democratico da sovrapporre ai simboli di Fratelli d’Italia su manifesti elettorali di un altro candidato dello stesso partito (ovvero Mattia Moretto).
Una manipolazione che, secondo la Procura, avrebbe alterato la percezione degli elettori, inducendoli a ritenere che il candidato fosse collegato a un diverso schieramento politico rispetto a quello reale. In questo modo, si sarebbe inciso sia sul diritto di elettorato attivo – orientando il voto in maniera difforme dalla volontà dell’elettore – sia sul diritto di elettorato passivo del candidato danneggiato, rappresentato in modo distorto rispetto alla propria identità politica.
L’indagine ha preso avvio dalla denuncia della persona offesa ed è stata affidata ai Carabinieri di Adria, alla Digos e alla Polizia Postale di Rovigo. Le attività investigative hanno incluso perquisizioni anche informatiche, sequestri di dispositivi elettronici (cellulari e computer), acquisizione di manifesti manipolati, testimonianze e analisi di immagini di videosorveglianza.
Tra gli elementi raccolti, figurano anche riprese che documenterebbero la presenza di Benetti ad Adria in relazione ai fatti contestati. È stata inoltre svolta attività tecnica sul materiale informatico sequestrato, con estrazione forense dei dati e successive analisi, dalle quali emergerebbe – secondo l’accusa – la richiesta e l’acquisizione dei loghi del Partito Democratico presso la tipografia di C.M.
Nel corso degli interrogatori, entrambi gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Al termine degli accertamenti, la Procura ha ritenuto confermata l’ipotesi accusatoria, procedendo quindi con l’emissione dell’avviso di conclusione delle indagini, atto che apre ora la fase successiva del procedimento penale.













